Chiesa

di Giuseppe Udinov

Haiti: il Paese sull’orlo dell’abisso

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

“La nostra cara Haiti sta attraversando una fase difficile della sua storia. Chi fermerà la sua discesa agli inferi? Il popolo haitiano non ce la fa davvero più. Le persone sono stanche, sfinite, esauste”. Le parole dei vescovi di Haiti sono cariche di sofferenza e allo stesso tempo sono una denuncia di quello che ogni giorno si vive sull’isola, ostaggio delle bande armate, della violenza che imperversa, di una condizione di emergenza ormai diventata perenne.

La nota che scrivono ad Aiuto alla Chiesa che soffre arriva nel giorno in cui il mandato del presidente Jovenel Moïse, assassinato nella notte tra il 6 e il 7 luglio 2021, sarebbe dovuto finire. Al suo posto, dopo l’assassinio, c’è Ariel Henry ma i presuli temono che proprio in questo giorno possano nascere nuove fiammate di volenza.

“Il momento che stiamo vivendo – scrivono - è estremamente serio e particolarmente decisivo in questa svolta irreversibile della nostra storia. È in gioco il nostro presente e il nostro futuro, e quindi la nostra stessa esistenza come popolo, come nazione, come Stato. Dobbiamo prendere decisioni coraggiose ed efficaci”. Negli ultimi mesi, il Paese ha visto aumentare i crimini legati alla droga e anche i rapimenti, lo scorso agosto si è verificato un terremoto di magnitudo 7,2 che è costato la vita ad oltre mille persone e ha fatto precipitare la popolazione in uno stato di maggiore povertà. Proprio Aiuto alla Chiesa che soffre ha risposto con aiuti come tende, cibo, acqua potabile, medicine e supporto per la riparazione urgente di case parrocchiali e per altri 600 edifici. Nel 2022 è stato assicurato un secondo pacchetto di aiuti per sostenere la ricostruzione.

In conclusione i vescovi lanciano un appello all’unità, ai politici perché arrivino ad un consenso ampio, perché facciano di tutto “per ristabilire l’ordine, la pace, la sicurezza e il rispetto della vita” e perché si esca dalla crisi. Non è tempo, aggiungono, “per la divisione, la disunione, il disaccordo, la discordia e le lotte fratricide per il potere, per la ricerca incontrollata e spudorata di interessi personali, egoistici e meschini”. L’invito è di “lavorare insieme per salvare e trasformare il nostro Paese, che si trova sull’orlo di un abisso”. L’appello è anche ai gruppi armati e alle bande che operano rapimenti “nella più completa impunità” seminando “violenza, paura, morte, lutto, desolazione e angoscia”, i vescovi chiedono che “depongano le armi, rinuncino alla violenza e ai rapimenti e smettano di spargere il sangue delle loro sorelle e dei loro fratelli”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

08/02/2022
2711/2022
San Virgilio

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Storie

Io, un’ostetrica nell’inferno degli aborti

Il corso di ostetricia che ho frequentato prevedeva diverse ore di insegnamento dei contraccettivi farmacologici, ritenuti i più sicuri ed efficaci per evitare gravidanze, innocui per la salute delle donne il cui diritto alla cosiddetta pianificazione familiare era considerato fondamentale a prescindere dalle esigenze del partner e di conseguenza senza nessuna considerazione dei metodi naturali per la conoscenza della fertilità che implicano una partecipazione attiva del partner e, a mio avviso, una più gratificante e serena vita di coppia perché la fertilità non è vista come un problema da mettere a “tacere” ma è valutata come aspetto determinante al valore di una persona. I metodi naturali ci sono stati presentati come “poco sicuri” rispetto alla pillola anticoncezionale. Ho però notizia da alcune mie colleghe che in altre scuole vengono presentati e valutati correttamente. Anche perché gli studi dimostrano che hanno un’efficacia sovrapponibile a quella dei contraccettivi ormonali, non hanno effetti collaterali e sono a costo zero. La pillola peraltro non viene mai definita una farmaco e per le giovani studenti sembra la cosa più naturale del mondo che una donna debba assumerla per stare bene con se stessa, anche indipendentemente dalla sua vita sessuale. È presentata come un aiuto che diminuendo l’attività delle ovaie ne conserva più a lungo la salute. In realtà il vero toccasana per l’apparato genitale femminile è proprio la gravidanza!

Leggi tutto

Politica

A Torino si lava il cervello alla P.A.

L’unica cosa sulla quale concordo con l’assessore ArciGay Giusta è il fatto che il tema del linguaggio non sia una questione di puntiglio. Per i motivi esattamente opposti ai suoi. Il linguaggio esprime sempre una struttura di valori e costumi che si porta dietro e più in generale potremmo dire davvero che veicola una visione antropologia precisa. Ogni lingua ha una storia, ogni lingua è espressione della cultura di un popolo. Ed è per questo motivo che oggi più che mai è necessario puntigliosamente tornare a ridare alla parole il loro originario e reale significato. Altrimenti si rischia solo di violentare non solo un linguaggio, ma evidentemente l’insieme dei valori e storie che esso (il linguaggio) si porta con sé e veicola. Un linguaggio che forzosamente livella le differenze non solo violenta l’uso delle parole, ma soprattutto appiattisce a ribasso la bellezza variegata della realtà.

Leggi tutto

Politica

Un uomo in cammino riflette

Con tempismo che ben denota l’insipienza politica (proprio quella mattina da Forza Italia si levavano auspici per un futuro esecutivo a conduzione Bonino), Massimo Gandolfini ha diramato
una surreale lettera ai neocatecumenali di Emilia-Romagna per chiedere espressamente di non votare Popolo della Famiglia. Alla clamorosa ingerenza risponde uno dei destinatari della lettera.

Leggi tutto

Politica

CON UN ATTO DI ARROGANTE IMPERIO

Ora sta ai cristiani, in Italia in particolare ai cattolici, decidere come reagire davanti a questa furibonda offensiva che nega il diritto stesso di agire come cristiani in ambito politico proclamando alcune banalissime idee che sono alla base della nostra fede. Per ognuno di noi la vita umana va difesa fin dal suo concepimento, Papa Francesco è arrivato ad affermare che “abortire è come affittare un sicario” ed è una frase che se fosse stata pronunciata da un candidato del principale partito di governo ne avrebbe comportato l’immediata espulsione con la relativa cancellazione del diritto all’elettorato passivo.

Leggi tutto

Storie

KAROL WOJTYLA, I 100 ANNI SPIEGATI AI RAGAZZI

Un piccolo e agile volume che ripercorre il Pontificato del Papa polacco attraverso una raccolta di scritti e frasi celebri che vanno dal giorno della
sua elezione, il 16 ottobre 1978, a quello nel quale è tornato alla casa del Padre, il 2 aprile 2005. È disponibile anche in inglese, in coedizione con l’editrice americana “Paulist Press”, e in polacco, in coedizione con l’editrice “Wydawnictwo Sw. Stanislawa BM”. Una lettura adatta proprio a tutti

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco - Viaggio Apostolico a Budapest: Angelus

Durante l’Angelus Il Papa si rivolge alla “grande famiglia cristiana ungherese”, fratelli e sorelle “in cammino verso la piena unità”. Poi, scandito da un affettuoso applauso dei fedeli, il saluto di cuore al Patriarca Bartolomeo - che chiama ‘Fratello’ - alla Chiesa locale e a quanti si sono adoperati per i lavori del Congresso eucaristico internazionale e per l’organizzazione della visita apostolica

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano