Politica

di Roberto Signori

La legge Gaillot sull’aborto ad un passo dall’approvazione in Francia

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Lo scorso 16 febbraio, la legge “volta a rafforzare il diritto all’aborto”, nota come legge Gaillot, è stata discussa al Senato francese nella sua terza e ultima lettura.

La maggioranza del Senato, in realtà, ha respinto il testo in blocco con 206 voti contro 129 e ha così lasciato la decisione finale all’Assemblea Nazionale (la Camera dei Deutati): quest’ultima discuterà il testo in lettura finale domani 23 febbraio, proprio a ridosso della fine della legislatura e in vista delle elezioni di primavera.

Ancora una volta la conciliazione tra le posizioni dei senatori e dei deputati sembra essere impossibile, poiché i disaccordi sono profondi. Alcune rappresentanti politiche della maggioranza sono arrivate al punto di “negare agli uomini il diritto di intervenire nel dibattito, perché questo è negare il loro ruolo nel processo di gravidanza, sia a livello personale che professionale”, ha accusato il senatore Alain Milon (LR).

Diversi senatori, come Xavier Iacovelli (RDPI), hanno deplorato la questione preliminare, che lascia in definitiva l’Assemblea dei deputati a legiferare da sola, “andando così contro il bicameralismo”. Ma è il vero problema che si sorge con questo governo Macron e con la maggioranza che lo sostiene è che non c’è alcuna volontà di confronto con le ragioni del Senato e delle opposizioni, svilendo così il senso del bicameralismo e la procedura delle ‘navette’, pensate appunto per evitare ‘colpi di mano’ e favorire la mediazione politica e legislativa.

Tra l’altro, su una legge così delicata e ingiusta, dove si liberalizza di fatto l’aborto in qualunque circostanza e si dilatano i tempi, la scorsa settimana nell’aula della Assemblea Nazionale erano presenti al voto solo 61 deputati su 568.

L’estensione del termine legale a 14 settimane di gravidanza è la misura principale di questa proposta pro-aborto, ma prevede anche l’autorizzazione delle ostetriche ad eseguire aborti strumentali. Il teleconsulto, inoltre, diventa possibile per le procedure di aborto negli ospedali e periodo di riflessione di due giorni dopo il colloquio psicosociale è abolito.

Resta fondamentale il mantenimento della clausola di coscienza specifica. tale clausola di coscienza “doppia” non è affatto una ridondanza e protegge tutti i professionisti della salute per la sua natura giuridica. A differenza della cosiddetta clausola generale, non è limitata da alcuna eccezione di emergenza.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

22/02/2022
0612/2022
San Nicola vescovo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

La commissione Giustizia USA dà udienza sullo scandalo Planned Parenthood

È arrivato ai più alti vertici dello Stato federale il caso della clinica abortista accusata di vendere pezzi di neonati. In aula si discutono i video del Center for Medical Progress. Testimoni bipartisan (presente anche Gianna Jessen) per una disputa politica e sociale che si fa incandescente ora dopo ora

Leggi tutto

Storie

Anna mamma coraggio

Generalmente l’assistenza viene fornita nelle sedi dei CAMSP, strutture multidisciplinari dove diversi professionisti (neurologi, psicologi, psicomotricisti, logopedisti, fisioterapisti, ecc.) possono seguire direttamente i bambini. Solo nel caso in cui la famiglia del bambino disabile risieda troppo lontano da una sede del centro il CAMSP ricorre a professionisti esterni. Fino ad ora queste spese venivano rimborsate dalla Sécurité sociale. Ma ora in alcuni dipartimenti i rimborsi sono stati sospesi. «Questa evoluzione normativa, frutto di una interpretazione restrittiva dei testi legislativi, è legale dal punto sul piano formale. Ma ci sembra scandalosa se pensiamo che non si tratta di creare nuove voci di spesa», attacca Hartmann.

Leggi tutto

Politica

Don Giussani e la politica

Ogni comunità cristiana, per il fatto di essere storicamente collocata in un determinato ambito civile – nel nostro caso, un Comune −, non può non avere uno sguardo sui bisogni e le urgenze più grandi che emergono in quel luogo. Per questo implicarsi con le prossime elezioni amministrative è una possibilità a portata di mano di tutti, nessuno può sentirsi escluso. Chi avrà accettato la sfida potrà giudicare se l’essersi implicato in questa circostanza, che non abbiamo deciso noi, gli è servito per verificare quello che dicevamo all’inizio, cioè se quello che abbiamo incontrato serve per affrontare tutto, perfino nel clima di sfiducia dal quale ci sentiamo circondati. Noi non possiamo essere definiti da questo clima, né possiamo lasciare che altri riempiano gli spazi di presenza che noi, per pigrizia, non riempiamo. Allora ciascuno nel proprio ambito potrà vedere se quello che ci diciamo è un fatto vivo – come è stato per quei nostri amici − o se è semplicemente un modo di dire che non c’entra con le urgenze della vita. Mi sembra che abbiamo davanti una bellissima opportunità per verificare tutti, ma proprio tutti, non solo coloro che s’impegnano direttamente in politica o che hanno deciso di candidarsi, se siamo veramente impegnati per realizzare quel ‘bene comune’ di cui parliamo sempre”.

Leggi tutto

Chiesa

I Vescovi di Francia contro eutanasia e suicidio assistito

I 118 presuli d’Oltralpe vergano un importante documento contro le derive mortifere di una politica radicale di massa. Un testo luminoso e ragionevole. Quali che siano le nostre convinzioni, il fine vita è una tempo che vivremo tutti e un’inquietudine che condividiamo. Ciascuno deve quindi potervi riflettere il più serenamente possibile, schivando gli scogli delle passioni e delle pressioni.

Leggi tutto

Politica

Il Reddito di maternità è contro l’aborto

È stato pubblicato il report ufficiale Istat sull’applicazione della legge 194, rilanciato in un documento a firma del ministro Grillo. Dell’aborto è ormai politicamente impossibile parlare, ma la proposta legislativa d’iniziativa popolare del Popolo della Famiglia – l’istituzione del Reddito di maternità – potrebbe avere un effetto realmente disincentivamente rispetto al ricorso all’aborto.

Leggi tutto

Società

Così la Francia scivola verso la GPA

«Una GPA realizzata all’estero non può di per sé impedire il riconoscimento di un legame di filiazione in Francia con la madre d’intenzione». Così la Corte di Cassazione francese ha convalidato ieri l’adozione di due gemelli nati nel 2000 da madre surrogata californiana da parte di Sylvie e Dominique Menesson. È stato il concetto di “intenzionalità genitoriale” a decidere la sentenza.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano