Società

di Roberto Signori

Vaccini: gli italiani non fanno la terza dose

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Oltre alla curva dei contagi e al numero dei ricoveri, il governo guarda anche all’andamento della campagna vaccinale. Con l’attenzione rivolta non solo alla fascia dei “renitenti” (chi è ancora in attesa della prima dose), ma anche alla situazione delle terze dosi, il cui ritmo ha subito una caduta verticale: a febbraio - secondo i dati di Lab 24 - la media giornaliera è stata di 159mila somministrazioni, -64,5% rispetto a gennaio. Al momento restano 11,346 milioni di booster da somministrare.

Il quadro vaccinale che si ricava dal report del governo (aggiornato al 18 febbraio) evidenzia come ci sia un grande numero di persone che, dopo il completamento del ciclo primario, sono in attesa della terza dose: 11,346 milioni. Il gruppo più consistente è quello di ragazzi e ragazze tra i 12 e 19 anni (2,104 milioni), anche se in questo caso va ricordato che si tratta di una platea ammessa alla vaccinazione in un secondo tempo. Ma tutti intorno ai due milioni sono anche ventenni (1,979), i trentenni (2,056) e i 40enni (2,005). Mentre al salire ulteriore dell’età scende la quota di chi attende il booster: 1,495 milioni tra i 50enni, 793mila tra 60enni, 481mila tra i 70enni e, infine, 430mila tra gli over 80.

Guardando alla curva delle vaccinazioni delle ultime settimane è evidente il calo progressivo delle terze dosi che per un lungo periodo hanno fatto da traino alla campagna di immunizzazione contro il coronavirus. Effetto forse dei dati su contagi e ricoveri tutti in via di miglioramento che danno l’impressione di un’emergenza ormai alle spalle e spingono molti a non completare la vaccinazione.

Se a gennaio si era raggiunto il picco massimo di 588mila di terze dosi (14 gennaio), a febbraio si è scivolati subito sotto quota 300mila per finire alle 81mila del 22 febbraio (il numero più basso in un giorno feriale). Risultato: la media quotidiana è passata dalle 488mila terze dosi dello scorso mese a 159mila. Un calo di un terzo (-64,5%). Al 22 di gennaio erano state somministrate 11,292 milioni di dosi. Alla stessa data di febbraio si è fermi a 3,502 milioni.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

25/02/2022
0110/2022
S. Teresa di Gesù bambino

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Storie

Green pass, i portuali di Trieste contro l’obbligo: “Blocchiamo i porti”

In vista dell’entrata in vigore del Green pass per accedere ai luoghi di lavoro, il settore portuale è sul piede di guerra. “L’unica apertura che possono avere nei nostri confronti - ha detto Stefano Puzzer, il portavoce dei portuali di Trieste - è togliere la certificazione”. Puzzer ha anche aggiunto che “il blocco del 15 ottobre è confermato, non si fermerà solo il porto di Trieste. Quasi tutti i porti si fermeranno”.

Leggi tutto

Politica

Nuova Zelanda: i vescovi e le restrizioni covid

Dal 2 dicembre in Nuova Zelanda entrano in vigore nuove misure contro la pandemia. Riguarderanno anche l’accesso dei fedeli in chiesa per la celebrazione della Messa

Leggi tutto

Società

Forze dell’ordine tra vaccinazioni e tessera verde

Covid, norme confusionarie, Conestà (Mosap): «Si faccia chiarezza, A cosa serve obbligo vaccinale se a chi è a contatto con positivo non si applica quarantena?»

Leggi tutto

Politica

Il Mattarella bis ed il Popolo della Famiglia

Adinolfi: “Mattarella non può vivere serenamente questa sua rielezione al Quirinale, perché lo costringe a mancare alla parola data e a violare le considerazioni che da costituzionalista lui stesso ha ripetutamente compiuto sull’inopportunità della rielezione del presidente della Repubblica”

Leggi tutto

Politica

Covid: ecco il calendario della “pseudo” normalità

Covid - La road map per il ritorno alla “normalità”

Leggi tutto

Politica

Vaccini a tempo di record

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha annunciato che intende presentare delle norme di tipo “tecnico-scientifico” per dare alle famiglie e alle istituzioni le istruzioni su come funzioneranno le novità, compreso il periodo transitorio. Il decreto legge approvato lo scorso 19 maggio in Consiglio dei Ministri reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne, ovvero nella fascia d’età 0-6 anni. Ma l’obbligo riguarderà, con modalità diverse, anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, fino cioè ai 16 anni dei ragazzi. In questo caso non si prevede il divieto di iscrizione a scuola, bensì sanzioni e provvedimenti per i genitori. A diventare obbligatorie, a partire dal prossimo settembre, sono 12 vaccinazioni: le 4 già obbligatorie (antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica e antiepatite virale B) alle quali si aggiungono anti-pertosse, anti-meningococco B e C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella e il vaccino contro l’Haemophilus influenzae.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano