Chiesa

di Nathan Algren

Parolin: stop alla guerra ed alle parole d’odio

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Se la nostra azione può aiutare noi siamo lì. È quanto sottolinea il cardinale Pietro Parolin, in un’intervista a Tv2000, la televisione della Conferenza episcopale italiana. Il segretario di Stato ribadisce che la prima cosa da fare è “fermare le armi”, “fermare i combattimenti, ma soprattutto evitare una escalation”. “La prima escalation - afferma il cardinale - è proprio quella verbale. E quando si comincia ad usare certe parole, certe espressioni, queste non fanno altro che accendere gli animi e portano quasi, direi, naturalmente, insensibilmente anche, all’uso di ben altri mezzi, che sono le armi micidiali che vediamo in azione in questo momento in Ucraina”.

Nell’intervista Parolin ricorda che “l’intervento della Santa Sede si colloca a più livelli”, a partire da quello religioso con l’invito a “un’insistente preghiera perché il Signore doni la pace a quella martoriata terra” e nel “coinvolgere i credenti in questa preghiera corale”. C’è poi l’intervento umanitario, attraverso le Caritas e le diocesi “impegnate nell’accogliere, come tante altre istituzioni, i profughi che vengono dall’Ucraina”. In conclusione “c’è la disponibilità di iniziative sul piano diplomatico. Ci sono già vari tentativi - spiega - che si stanno svolgendo in giro per il mondo e quindi noi siamo disponibili, se è ritenuto che la nostra presenza e la nostra azione può aiutare, noi siamo lì”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

07/03/2022
2102/2024
Sant'Eleuterio

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Coe:appello per la pace in Etiopia e in Terra Santa

l Comitato Esecutivo del Consiglio Ecumenico delle Chiese - Coe, esprimono solidarietà per il popolo etiope, che sta affrontando una grave crisi, unendosi alle preghiere delle Chiese locali ed evidenziano gli ostacoli che in Terra Santa impediscono una pacifica convivenza fra israeliani e palestinesi.

Leggi tutto

Storie

Scherma solidale: “DIECI FIORI PER L’UCRAINA”

“Dieci fiori per l’Ucraina” è il titolo del progetto appena lanciato dallo schermidore della Nazionale italiana di spada, già medaglia d’argento a squadre ai Giochi Olimpici di Rio 2016 e quarto classificato nella gara individuale all’ultima Olimpiade di Tokyo 2020, con altri cinque promotori tra cui un ragazzo ucraino e un altro russo, e consiste in una raccolta fondi da destinare alla popolazione che sta soffrendo le pene di una guerra.

Leggi tutto

Società

Sri Lanka nel caos

Dopo settimane di proteste, anche violente, antigovernative, ieri il primo ministro Rajapaksa si è dimesso a conclusione di una sanguinosa giornata di dimostrazioni che ha causato 5 morti e quasi 200 feriti

Leggi tutto

Storie

Ucraina, tensioni dopo l’attentato a Mosca

Accuse reciproche dopo la morte di Darya Dugina, figlia dell’ideologo del presidente Putin. Cresce l’allerta in vista di mercoledì 24 agosto

Leggi tutto

Storie

SE LA GUERRA A PUTIN È GIUSTA COMBATTIAMOLA NOI E NON PER CONTO TERZI

Il problema, come sempre, è andare a fondo delle ragioni che ti spingono a fare una scelta anziché un’altra. La narrazione unica dell’aggressore e dell’aggredito rispetto al conflitto in corso in Ucraina dovrebbe interrogarci tutti in maniera radicale e netta: se Putin è un dittatore sanguinario che sta martoriando un popolo indifeso, perpetuando una nuova e più subdola formula di genocidio etnico, perché non scendere in campo direttamente noi per tentare di salvare delle vite umane prima che ne muoiano tante altre?

Leggi tutto

Chiesa

Mons. Sabbah per i suoi 90 anni: ‘Chi governa sa che cosa vuol dire amare?’

Il patriarcato latino ha festeggiato a Nazareth il pastore emerito, che Giovanni Paolo II scelse come prima guida araba di questa comunità. Il suo messaggio: “Chiedo a Dio sguardi nuovi che vedano Dio e l’uomo, vedano la pace perduta e sappiano che la sicurezza esiste solo nel cuore delle persone”. Pizzaballa: “Voce di verità e speranza. La sua visione resta una guida per Gerusalemme”.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano