Storie

di Giuseppe Udinov

Ucraina: si cerca rifugio nei conventi

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Come Redentoristi e consacrati, cerchiamo di sostenere le persone. Incoraggiamo la popolazione con colloqui, confessioni e preghiere, in questi giorni difficili. La nostra gente viene nelle chiese e nei nostri monasteri. Hanno paura e chiedono aiuto. Quando possiamo, aiutiamo i rifugiati trasportandoli in luoghi sicuri. Cerchiamo di dare loro un rifugio temporaneo nei nostri monasteri. Gran parte dei rifugiati è in viaggio verso l’estero. Una parte dei nostri confratelli è presente nei luoghi di combattimento, rappresentano un grande sostegno per le persone che sono lì, per pregare insieme”.

Sono queste le parole di Andriy Rak, C.Ss.R., Superiore provinciale dei Redentoristi della Provincia di Lviv, presenta da Leopoli, in un breve videomessaggio del 7 marzo, la situazione in Ucraina. Ricorda che “il 24 febbraio l’Ucraina si è svegliata in guerra” e “stiamo vivendo il grande flagello della guerra”. Ad oggi risulta che più di un milione di profughi hanno lasciato il Paese, accolti dalla Polonia e da altri paesi d’Europa. “La guerra non è un modo per risolvere i problemi. E’ triste e fa male quando i governi e le forze armate dei paesi diventano strumenti del male” sottolinea il Redentorista, che termina con un ringraziamento: “Oggi da diverse parti del mondo ascoltiamo parole e preghiere di sostegno e incoraggiamento. Questo è molto importante per noi proprio in questo momento. Sono sinceramente grato alla società internazionale per tanto aiuto e supporto che ci viene dato in questo momento non facile. Grazie a voi tutti”.

Padre Janusz Sok, C.Ss.R., Superiore Provinciale della Polonia, sottolinea che da quando sono arrivati i primi profughi, “tanti polacchi si sono precipitati al confine con il cuore aperto per fare qualsiasi cosa”. “Le nostre comunità hanno dichiarato la loro disponibilità ad accogliere i rifugiati, una delle nostre case è riservata ai bambini di un orfanotrofio ucraino. Gli sforzi di raccolta fondi sono in corso in tutta la Polonia. Vengono organizzati aiuti umanitari, psicologici, legali e di altro tipo. Nelle nostre chiese sono stati allestiti dei salvadanai e sono state visualizzate informazioni su come aiutare l’Ucraina sofferente. Abbiamo anche avviato la cooperazione con i Redentoristi in Europa, che organizzano tutti gli aiuti. Collaboriamo anche con altre istituzioni e organizzazioni. Attività simili sono intraprese dai confratelli nella Repubblica Ceca e in Slovacchia”.

In Irlanda i Redentoristi di Limerick hanno lanciato una raccolta speciale per il popolo ucraino. Ogni anno i Redentoristi della Provincia di Baltimora, negli Stati Uniti, fanno una raccolta speciale durante la Quaresima per inviare i fondi a qualche organizzazione di beneficenza. Quest’anno tutti i fondi raccolti dai Redentoristi saranno diretti in Ucraina.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

10/03/2022
3001/2023
Santa Martina

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Sui “veggenti” stiamo con il Papa, ma l’attacco è alla fede e alla Chiesa

Siamo stati chiamati a rispondere anche in tv da fisici, scienziati, psicologi su fenomeni come quello di Medjugorie. Ecco la risposta del nostro giornale

Leggi tutto

Chiesa

Il Papa ad Ariccia medita sull’ultima cena

Padre Giulio Michelini ha esposto al Santo Padre Francesco la terza meditazione del suo corso di esercizî quaresimali: il tema erano il pane e il vino consacrati da Cristo nell’ultima cena (e dalla Chiesa nell’Eucaristia). «Il sangue di Cristo viene versato per molti per la remissione dei peccati. Così chi legge il Vangelo scopre cosa significa il nome di Gesù – il Signore salva»

Leggi tutto

Chiesa

Che piacere quella prolusione, cardinal Bassetti!

Fattore famiglia e incentivi alla maternità al centro delle preoccupazioni del nuovo presidente Cei. Ed i lavori saranno lunghi e complessi
.

Leggi tutto

Società

Il primo diritto è quello a NON emigrare

La Commissione Episcopale per le Migrazioni (organo della Cei) ha emanato un documento che prende posizione sui migranti.

Leggi tutto

Chiesa

Verso gli 11 mesi dal rapimento di padre Gigi Maccalli

Il 17 agosto saranno undici mesi da quella sera del 17 settembre 2018, quando è cambiata la vita di padre Gigi #Maccalli, missionario italiano della Società per le Missioni Africane (SMA), rapito a Bomoanga, in Niger.

Leggi tutto

Politica

IL PDF TRA NUOVI ELETTI E NUOVE GRANDI SFIDE

La nostra sfida per un progetto politico autonomo di ispirazione cristiana che cresce e va al governo delle comunità si sposta da qui a otto mesi alle elezioni nelle grandi città  del maggio 2021. Siamo un popolo, non ci faremo trovare impreparati. Dovremo affrontare due settimane dei ballottaggi importanti in cui saremo protagonisti grazie ai risultati ottenuti a Chieti (0,6%) ma soprattutto a Matera (3,5%) e Castrovillari (11,1%). Non solo, tra due settimane il Popolo della Famiglia torna in campo anche per il primo turno delle amministrative siciliane ad Agrigento, a Tremestieri ed a Mislimeri

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano