Società

di Raffaele Dicembrino

L’uso problematico dei videogiochi in adolescenza

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Una ricerca ­– condotta dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc), dal Dipartimento di psicologia dello sviluppo e della socializzazione dell’Università di Padova (Unipd) e dall’australiana Flinders University – ha indagato in quale modo fattori individuali, sociali e contestuali siano associati a un maggiore rischio per gli adolescenti europei di gaming (uso dei videogiochi) problematico, cioè un utilizzo eccessivo dei videogame che possa mettere a repentaglio la salute e favorire l’allontanamento dalla scuola e dagli affetti. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Addiction. La ricerca ha analizzato i dati dello studio European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (ESPAD) del 2019, relativi ai comportamenti di gaming di 89000 adolescenti tra i 15 e i 16 anni residenti in 30 Paesi europei.

“Abbiamo rilevato che in Europa un ragazzo su cinque è ad alto rischio di gaming problematico (circa il 20%). L’esposizione al fenomeno dei ragazzi (30.8%) risulta tre volte più alto di quello delle ragazze (9.4%). È emerso anche che gli adolescenti residenti in Danimarca riportano i livelli più bassi di gaming problematico (12%), mentre quelli in Romania riferiscono una maggiore percezione di problemi associati all’uso di videogiochi (30.2%)”, spiega Sabrina Molinaro, ricercatrice del Cnr-Ifc e coordinatrice dello studio. “La percentuale di studenti italiani con un alto rischio di gaming problematico (23.9%) è superiore alla media europea, con un numero maggiore di ragazzi (34%) che percepisce conseguenze negative legate al gaming rispetto alle ragazze (12.8%)”.

Il contesto familiare e le politiche nazionali possono diminuire la probabilità che gli adolescenti sperimentino un uso problematico dei videogiochi. “La ricerca indica come la presenza di regole genitoriali e di supporto emotivo familiare proteggano in adolescenza da un utilizzo eccessivo e distorto dei videogiochi”, conclude Alessio Vieno, professore Unipd. “Il rischio di gaming problematico è infine maggiore negli Stati dove sono più marcate le disuguaglianze economiche, mentre risulta minore nei Paesi dove vengono effettuati investimenti nelle politiche di salute pubblica, come i benefici fiscali per le famiglie”.

La ricerca sembra confermare la centralità del supporto emotivo della famiglia nel prevenire il fenomeno e l’importanza delle politiche di protezione sociale, grazie alle quali un maggiore sostegno economico può migliorare la qualità della relazione genitori-figli e fornire risorse per attività ricreative alternative per un sano sviluppo degli adolescenti.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

25/03/2022
0207/2022
Visitazione di Maria Santissima

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

CNR, normative ed uso di droghe

Tra i giovani consumatori occasionali, la depenalizzazione del possesso può aumentarne il consumo, mentre restrizioni normative lo possono ridurre. Ma tra gli utilizzatori frequenti a rischio dipendenza le differenti politiche non incidono. “Fondamentali sono informazione e prevenzione”. Lo attesta uno studio condotto dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr pubblicato su International Journal of Environmental Research and Public Health e basato su dati raccolti tra 300 mila studenti in 20 anni e in 20 paesi

Leggi tutto

Storie

Sostegno alle le famiglie colpite da eruzione vulcanica e tsunami a Tonga

La maggior parte del paese è stata colpita da uno strato di 1-2 cm di cenere vulcanica, che sta colpendo i rifornimenti di acqua e cibo, e ha un impatto negativo sulla qualità dell’aria. Nei prossimi giorni, l’accesso all’acqua potabile sarà una priorità immediata. Le linee di comunicazione sono interrotte dal 15 gennaio, rendendo difficile ottenere informazioni sull’entità dei danni.

Leggi tutto

Politica

Manovra, bozza di 219 articoli

Sale a 219 articoli la bozza della legge di bilancio, con alcune novità tra cui l’annunciata modifica a Opzione donna. La bozza entrata due settimane fa in Consiglio dei ministri contava 185 articoli, dunque la nuova bozza cresce di 34 articoli.

Leggi tutto

Società

India - Bande criminali vendono neonati di famiglie povere

Alcuni casi venuti alla luce da indagini dei funzionari per la protezione dell’infanzia, coinvolto anche un medico.

Leggi tutto

Società

Le cosiddette “famiglie omogenitoriali” viste dalla scuola dell’infanzia

Un’educatrice impegnata sul delicatissimo fronte dell’infanzia condivide e argomenta le proprie ragionate perplessità sulle complicazioni a cui andrebbero incontro, in un contesto come è quello in cui lavora, i bambini che vivessero all’interno di gruppi neppure remotamente simili a famiglie.

Leggi tutto

Società

Federconsumatori: un figlio fino a 18 anni costa più di 175mila euro

L’aumento dell’1,2% che si è registrato rispetto al 2018 è in parte determinato dalla pandemia

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano