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di Giuseppe Udinov

Ecco perchè la guerra conviene ai governanti italiani

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L’Italia è il quarto paese al mondo nella classifica dell’export di armi. Secondo l’Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma (Sipri), nel 2021 il nostro Paese ha più che raddoppiato le vendite di armi all’estero, rispetto all’anno precedente (+102,7%). Si tratta di un incremento significativo che è paragonabile storicamente al periodo dal 1979 al 1984 durante il quale erano esplosi diversi conflitti in Sud America e infatti tra i maggiori importatori di armi dall’Italia spiccavano Perù e Venezuela.

L’industria della difesa italiana è un fiore all’occhiello internazionale nel settore e il nostro Paese è undicesimo al mondo nella produzione di armi. Parallelamente, la guerra in Ucraina e le richieste di armi da parte di Zelensky stanno attirando l’attenzione dei produttori e in Italia, come nel resto dellìEuropa, è in corso il dibattito sull’aumento delle spese militari in relazione alla situazione di conflitto attuale.

Gli Stati Uniti sono il Paese che ha venduto più armi nel 2021. Secondo l’indice TIV utilizzato da Sipri (un coefficiente che prende in considerazione il numero di armi, il valore e le vendite dirette o no), l’export di armi dagli Usa rappresenta il 41,4% del totale mondiale, un lieve incremento se si considera che negli ultimi 5 anni la quota è stata del 38,6%

Al secondo posto ecco la Francia che nel 2021 ha superato la Russia, grazie soprattutto al volume di vendita di armi verso l’India che rappresenta il 54% del suo mercato. L’Italia è quarta, seguita dalla Cina. Dietro di loro, la Germania ha perso due posizioni in seguito ad una contrazione dell’export di armi nell’ulrimo anno.

  1. Stati Uniti: 10613
  2. Francia: 3954
  3. Russia: 2744
  4. Italia: 1717
  5. Cina: 1085
  6. Germania: 914
  7. Spagna: 612
  8. Israele: 606
  9. Regno Unito: 601
  10. Corea del Sud: 566

* valori indice TIV, fonte Sipri

La Russia è soprattutto un paese esportatore di armi, ma ha anche acquistato dall’estero alcuni mezzi che le mancavano. Tuttavia l’ultimo anno nel quale ha importato armi è stato il 2018 e in quell’occasione aveva acquistato 52 aerei da trasporto militare dall’Ucraina. Ancora non c’era stata l’escalation del conflitto in Ucraina, ma i due paesi erano in conflitto da 4 anni per la questione del Donbass e della Crimea.
L’Egitto è la nazione che acquista più armi dall’Italia. Si tratta di un mercato che si è riaperto nel 2020 e che nell’ultimo anno ha rappresentato il 37,7% del totale. Cambiando prospettiva, l’Italia rappresenta il principale punto di riferimento dell’Egitto per quanto riguarda il mercato della difesa, infatti costituisce il 46,5% delle armi importate.

La Turchia rimane tra i principali importatori di armi dall’Italia, mentre altri paesi sono cresciuti nel 2021. In particolare dobbiamo guardare al Medio Oriente con il Qatar e il Turkmenistan tra i principali acquirenti in una zona calda che recentemente ha visto riaccendersi diversi conflitti.

Dai report sugli scambi commerciali dall’Italia, emergono alcune delle eccellenze italiane del settore della difesa, conosciute ed apprezate nel mondo: Leonardo e Alenia per l’aeronautica, Fincantieri per la nautica. Proprio le componenti e i mezzi aerei e navali hanno permesso all’Italia di raggiungere la quarta posizione.

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29/03/2022
0708/2022
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