Società

di Nathan Algren

Sri Lanka nel caos

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5 morti, 150 feriti. Ma mai come questa volta i numeri non bastano a descrivere il caos e l’anarchia che si stanno vivendo in Sri Lanka. Queste ore dovevano essere quelle della svolta, con la notizia delle dimissioni del premier Mahinda Rajapaksa attesa dalla popolazione allo stremo della forza e della pazienza, che da un mese protesta senza violenza. Il passo indietro, invece, ha segnato l’inizio di una spirale di barbarie che rischia di aggravare una situazione già molto compromessa. Il popolo accusa i vertici politici di avere portato il Paese alla bancarotta e causato la più seria crisi economica dall’Indipendenza, nel 1948.

Il capo di Stato Gotabaya Rajapaksa, fratello dell’ormai ex premier, ha quindi accordato poteri speciali ai militari per ripristinare l’ordine e deciso un coprifuoco su tutto il Paese. I manifestanti chiedono anche le sue dimissioni. Il clan Rajapaksa, al potere da 17 anni, è infatti considerato colpevole di aver portato il Paese alla bancarotta.

Mancano carburante, cibo, medicine. Tra le cause la crisi energetica mondiale provocata dalla crisi in Ucraina, il collasso di un’economia basata sul turismo a seguito della pandemia, ma in primo luogo i tagli imposti dal governo di Colombo. Il Paese ha un debito estero da 51 miliardi di dollari a cui non riesce più a far fronte.

Una situazione drammatica ma la politica internazionale tace….. sono tutti impegnati solo ed esclusivamente in Ucraina!

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10/05/2022
0510/2022
Ss. Placido e Mauro

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