Politica

di Roberto Signori

Canada, arriva l’eutanasia per il cambiamento climatico

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Howard Breen, un uomo di Vancouver di 68 anni, ha presentato domanda per ottenere l’eutanasia. La cosa stupefacente è però la motivazione della richiesta. Breen infatti non è un malato terminale, ma afferma di soffrire mentalmente a causa del cambiamento climatico.

Sembra uno scherzo e invece è tutto vero: secondo quanto riportato dalla rivista Vice nel 2017 il suo medico gli ha diagnosticato un’“ansia ambientale clinica” e una depressione “correlata alla biosfera”. Breen ha affermato che la depressione che prova per lo stato delle cose e la sua apprensione per il futuro dei suoi figli sono fonti di grande preoccupazione per lui.

Breen è un attivista ambientale e un membro del gruppo eco-estremista Extinction Rebellion e insiste sul fatto che la sua domanda non è una trovata pubblicitaria. Anche se la sua richiesta per il momento è stata respinta perché uno dei medici valutatori non credeva che l’”eco-ansia” fosse una motivazione ammissibile.

Tuttavia, si dice che l’ansia per il clima sia un fenomeno reale in Canada, tanto che all’inizio di quest’anno la “Climate Change and Mental Health Alliance” ha affermato che l’ondata di caldo ha aumentato i livelli di ansia del 13%.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

26/05/2022
2806/2022
Sant'Ireneo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Il CAV e l’ombra dell’aborto: il curioso caso di Bergamo

Escluso dal tavolo dei relatori di sabato il presidente FederVita Paolo Picco. La difesa del PdF locale. A Bergamo si è consumato un vergognoso assalto totalitario, in cui un gruppo di pressione ha disposto a proprio piacimento di un organo del Consiglio Comunale, con la connivenza dell’amministrazione Gori, che non si è fatta problemi ad accettare la proposta di sostituzione di Paolo Picco con l’assessore alla Coesione Sociale Maria Carolina Marchesi.

Leggi tutto

Politica

Il Portogallo tra eutanasia e maternità surrogata

Il Portogallo procede a passo di gambero facendo passi indietro sulla legge riguardante l’eutanasia ma procedendo in avanti sulla maternità surrogata.

Leggi tutto

Storie

UK. Medico pro life vince causa legale

Il dottor Kearney è stato sostenuto nella sua azione legale dal Christian Legal Centre (CLC), ma anche dieci donne hanno fornito testimonianze a suo sostegno come parte della difesa legale. Ad oggi, in tutto 32 donne che hanno ricevuto il trattamento APR dal dottor Kearney e dalla sua ostetrica consulente, la dottoressa Eileen Reilly, hanno dato alla luce bambini sani. Il 55% delle madri ha dato alla luce bambini vivi dopo la somministrazione del farmaco, che è più del doppio del tasso di sopravvivenza previsto senza ricevere il trattamento,

Leggi tutto

Società

L’Etiopia ed il dramam dell’aborto

Nel 2005 l’Etiopia ha legalizzato l’aborto nella speranza di ridurre la mortalità materna. La sua legge è piuttosto liberale, più o meno come quella del Regno Unito. L’aborto è su richiesta, senza condizioni.  Con quale risultato?

Leggi tutto

Società

La morte di Charlie punto di non ritorno

Ci siamo mancano poche ore Quondo accadrà cio’ che sembrava impossibile. Un bimbo indifeso verrà ucciso senza pietà in un ospedale inglese. I suoi genitori si oppongono fortemente ma e’ lo stato padrone che decide. Poche le voci di protesta innanzi ad un atto vile ed ingiustificabile. Stiamo toccando il fondo ma la gente continua a guardare!

Leggi tutto

Politica

Alabama “dolce casa” di tutti noi

Quello della vita è un tema che forse è anche riduttivo considerare tale: la gratuità dell’amore da una parte, l’economicismo dello scarto dall’altra. Un tema che accende gli animi, i “rumori di fondo” dei casi-limite e delle proiezioni egoistiche, spesso pilotati da lobbies potentissime. La nuova legge, assai restrittiva in fatto di aborto, segna in realtà un passo avanti per i diritti di tutti

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano