Società

di Paolo Nardon

Un altro giorno

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Il Sole può essere vita ma anche morte, può essere la cosa più bella ma anche la più terrificante, può essere il tutto ma anche il niente; anche le esperienze che facciamo hanno, spesso, una doppia faccia… proprio come le migliori medaglie. Nel nostro vissuto preferiremmo, ovviamente, avere sempre la parte bella e lucente; Questo purtroppo, e per fortuna, non succede in automatico. Siamo in una continua ambivalenza tra bene e male, che si alternano un po’ a casaccio. Questa roulette russa delle emozioni ci incasina decisamente l’esistenza; però l’imprevedibilità del presente e del futuro danno alla vita quel quid che la rendono la meraviglia che, nonostante tutto, è.

È da un po’ di tempo che non scrivo e più di qualcuno me ne ha chiesto il motivo (…forse, perfidamente, speravano che avessi appeso “la penna e il calamaio”) . I motivi possono essere infiniti, ma nel caso di specie semplicemente non avevo né tempo né voglia di mettermi a scrivere. Inoltre, cosa ancora più importante, ritenevo che quello mi girava per la testa non avesse alcun interesse per terze persone; quindi quando la situazione è questa, non perdo il mio preziosissimo tempo per farne perdere agli altri.

Onestamente di scrivere di Covid e della guerra in Ucraina non avevo alcuna intenzione; sono argomenti che, per quanto importanti, ci hanno ammorbato oltre ogni limite di sopportazione. Mi sono anche ripromesso di non scrivere troppe parolacce, e questo per dare qualche grammo in più di nobiltà a quello che scrivo, come in fondo è la vita, che è fantasticamente piena di sangue e m…a. Vediamo quanto durano i buoni proposti di scrivere “pulito”; considerate che il sottoscritto si diverte un casino a fare alzare il sopracciglio di indignazione ai parrucconi, comunque per il momento facciamo i bravi.

Come scrivevo poco fa la vita è un eterno alternarsi di luce ed ombra e nelle ultime settimane l’ho sperimentato in maniera molto potente… Quando, quella sera, ti ho vista per la prima volta nel locale mi hai subito colpito… certo il fatto che tu fossi la ragazza più bella in sala ha avuto, almeno inizialmente, il suo innegabile peso. Però quando, di straforo, ti ho sentita parlare con le tue amiche ho capito che eri speciale.

Senza tante tiritere sono venuto a prenderti e portarti via dal tuo gruppo. Sono state subito scintille… un gran casino… ma un fantastico gran casino. Due con i nostri caratteri non possono mettere su uno spettacolo convenzionale. Totalmente diversi, praticamente agli apposti… però ci prendevamo e ci cercavamo, nonostante le galassie che ci dividevano e separavano. Incazzosi e gelosi quasi all’inverosimile ma poi negavamo tutto spudoratamente; dopo massacranti giornate di lavoro parlavamo al telefono fino alle 3 di mattina ma la sveglia suonava sempre alle 6.30. Che delirio… che figata. Il giorno seguente si ricominciava tutto da capo in una meravigliosa apnea, in attesa di quel messaggio, quella telefonata o quell’appuntamento. Abbiamo bruciato tutto quello che c’era da bruciare, però senza scottarci… e non è stato facile.

Paradossalmente proprio le cose che, inizialmente, ci avevano attirati l’uno all’altra ci hanno, progressivamente, allontanati. Al di là delle incomprensioni estemporanee, di fondo c’era qualcosa che non ci permetteva di andare avanti. Non abbiamo voluto buttarci in un viaggio che il Mondo definisce suicida ed assurdo. Questa determinazione ci ha divisi irrimediabilmente. Di colpo eravamo sostanzialmente due estranei senza più nulla da dirsi, se non “Addio”. Ci siamo allontanati, praticamente, senza guardarci in faccia. Il salto dal tutto al niente è stato impattante. Quello a cui ci eravamo abituati è scomparso letteralmente dalla sera alla mattina. Da giorni sincopati e schizzofrenici siamo tornati alla nostra rassicurante routine. Il non parlarsi e il non vedersi erano pesanti, ma la cosa peggiore erano i ricordi.

Miliardi di particolari mi facevano tornare indietro nel tempo e nello spazio. Era impossibile sfuggire alle immagini, ai profumi e alle sensazioni. Non avevo alcuno scampo, come di fronte alle onde dell’oceano non potevo fare resistenza, mi avrebbero travolto, dovevo solo farmi portare ed aspettare che la mareggiata passasse. Sono state “giornate storte”, di quelle che non vedi l’ora che finiscano, perché sai che non hai le forze per affrontarle. Tutto ti porta lì, ed è proprio il posto da cui dovresti scappare; però in quei momenti non puoi farci niente.

Finalmente arriva un altro giorno e la potenza del trip in cui ti sei infilato comincia a calare, vedi le cose da un altro punto di vista. Se prima avevi assolutivizzato tutto, adesso inizi a relativizzare. Chiariamo non è finito un bel niente, ad intermittenza ti arrivano dei cazzotti in faccia e nello stomaco che se non stai attento vai KO. Però hai cominciato, seppur a fatica, a riprendere il controllo della tua vita. Come dopo un devastante fortunale estivo, ricompare un caldo sole che porta via le tracce del diluvio. Va via la tempesta e rimane il fresco portato dalla pioggia.

Se leggerai questo articolo ovviamente capirai che sto parlando di te, sappi che non mi pento di essere venuto, quella sera, a portarti via dal tuo gruppo di amiche un po’ petulanti. Sono felice di aver vissuto questo tempo bellissimo con te, ovviamente ora sono ammaccato e mi manchi però non tornerei indietro per cambiare alcunché. Non mi pento di essere stato sincero con te su quello in cui credo; avrei potuto divagare ma ti avrei ingannata… e mi sarei ingannato. Avrei rinnegato la Verità che mi è stata annunciata fin da quando sono nato. Avrei ripudiato quello che ho sperimentato in tutta la mia vita. Sarebbe stato facile, ma sarei stato un vigliacco verso me, ma soprattutto verso di te e no potevo farlo. So che il Signore fa bene tutte le cose, ma adesso è difficile vederlo e, forse, crederlo. Nella mia vita ho tanti memoriali di Immenso Amore verso di me che lo dimostrano e forse questo momento di tristezza, forse, ne diventerà uno nuovo.

Quando sei solo, proprio in quel momento vedi che c’è Qualcuno al tuo fianco che non ti abbandona nel momento della tribolazione.

Sono felice che le nostre strade si siano incrociate. Ho ricevuto molto più di quello che ti ho dato, sappi che sarai per sempre nelle mie preghiere, soprattutto nei momenti più difficili ricordati che io prego per te e per la tua vita.

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16/06/2022
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