Chiesa

di Raffaele Dicembrino

DISCORSO DEL PAPA ALLE COMUNITÀ NEOCATECUMENALI

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Papa Francesco riceve in udienza in Aula Paolo VI i membri del Cammino Neocatecumenale: inviate 430 famiglie in missione nelle zone più povere e secolarizzate del mondo: “Grazie della vostra generosità. Camminate insieme al vescovo, lui è il capo della Chiesa del luogo”. Il Papa, entrato poco dopo le 12, in piedi, appoggiato ad un bastone, dall’ingresso laterale, si è fermato per qualche istante per salutare la moltitudine di persone presenti. Principalmente famiglie come testimoniava la lunga fila di passeggini ‘parcheggiati’ nell’atrio dell’Aula Poalo VI. Sono venute da ogni parte del mondo: dalla Russia alla Turchia, dai Paesi baltici alla Tunisia, da Laos e la Camboglia all’Uganda e il Kenya. Molte hanno partecipato nei giorni scorsi all’Incontro Mondiale delle Famiglie, dove hanno potuto testimoniare l’esperienza di fede maturata in questo itinerario che, iniziato negli anni ’60 tra i poveri più poveri di Madrid ha vissuto nel tempo una diffusione capillare in oltre 110 Paesi.

Abbiamo sentito la missione di Gesù: “Andate, date testimonianza, predicate il Vangelo”. E da quel giorno gli apostoli, i discepoli, la gente tutta è andata avanti con la stessa forza di quello che Gesù aveva dato loro: è la forza che viene dallo Spirito. “Andate e predicate… Battezzate…”.

Ma sappiamo che, una volta che abbiamo battezzato, la comunità che nasce da quel Battesimo è libera, è una nuova Chiesa; e noi dobbiamo lasciarla crescere, aiutarla a crescere con le proprie modalità, con la propria cultura… È questa la storia dell’evangelizzazione. Tutti uguali in quanto alla fede: credo in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, il Figlio che si è incarnato, è morto e risorto per noi, lo Spirito che ci aiuta e ci fa crescere: la stessa fede. Ma tutti con la modalità della propria cultura o della cultura del posto dove è stata predicata la fede.

E questo lavoro, questa ricchezza pluriculturale del Vangelo, che nasce dalla predicazione di Gesù Cristo e si fa cultura, è un po’ la storia della Chiesa: tante culture ma lo stesso Vangelo. Tanti popoli, lo stesso Gesù Cristo. Tante buone volontà, lo stesso Spirito. E a questo siamo chiamati: andare avanti con la forza dello Spirito, portando il Vangelo nel cuore e nelle mani. Il Vangelo di Gesù Cristo, non il mio: è di Gesù Cristo, che si adegua alle diverse culture, ma è lo stesso. La fede cresce, la fede si incultura, ma la fede è sempre la stessa.

Questo spirito missionario, cioè di lasciarsi inviare, è un’ispirazione per tutti voi. Vi ringrazio di questo, e vi chiedo docilità allo Spirito che vi invia, docilità e obbedienza a Gesù Cristo nella sua Chiesa. Tutto nella Chiesa, niente fuori dalla Chiesa. Questa è la spiritualità che deve accompagnarci sempre: predicare Gesù Cristo con la forza dello Spirito nella Chiesa e con la Chiesa. E quello che è il capo – diciamo – delle diverse Chiese è il vescovo: sempre andare avanti con il vescovo, sempre. È lui il capo della Chiesa, in questo Paese, in questo Stato…

Andate avanti. Coraggio! Grazie della vostra generosità. Non dimenticatevi dello sguardo di Gesù, che ha inviato ognuno di voi a predicare e a obbedire alla Chiesa. Grazie tante!

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27/06/2022
0412/2022
S.Giovanni Damasceno

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Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
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«Aprirò la mia bocca con parabole,
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