Storie

di Stefano Di Tomassi

SIMEONE E GLI ALTRI:

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Appuntamento anche quest’anno per ricordare il piccolo Simeone bambino ucciso e occultato sotto terra (quando era ancora vivo ci dissero) nel ‘bosco’ di Ostia molti anni fa ormai, a circa 50/100 metri dalla chiesa Stella Maris e dal commissariato di Ostia.

Ci si vedrà alle 19.30 all’incrocio di via capo delle colonne e viale dei promontori per poi raggiungere il memoriale ‘privato’ LA VELA proprio nel luogo esatto dove tentarono appunto di nascondere per sempre in quella maledetta notte tra il 19 e il 20. Anche quest’anno questa piccola porzione della pineta di Procoio è stata ‘adottata’ dagli educatori e dai bambini di Teatr’Azione che facendo attività appena fuori dalla pineta, su viale dei promontori, si prendono cura di questo piccolo angolo di verde nel bosco lì di fronte, L’arte come impegno sociale aldilà del distacco dalla realtà, questo quello che insegnano. E’ sempre stato il desiderio di chi veniva ogni ricorrenza a pregare, dei tanti cittadini e dei sacerdoti che si sono susseguiti (addirittura l’attuale Cardinale Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena) che questo luogo di sofferenza si tramutasse via via in un memoriale del riscatto, di nuova vita, di resurrezione. Questi bambini che vivono ogni tanto questo luogo sono il messaggio più bello che il cielo possa regalare.

Da diverso tempo infatti ci battiamo affinché Simeone non venga inghiottito nell’oblio delle ‘paludi’ lidensi, dalle sabbie mobili; non solo, combattiamo per dedicargli un luogo pubblico nella città perché Simeone ha rivelato, con il suo ‘sacrificio’, i ‘peccati’ di una società locale - e oltre - che non devono rintanarsi nel profondo nuovamente ma anzi essere ben visibili in modo che si possa finalmente cambiare e la veste possa di nuovo essere candida. Deve cambiare quella scuola che non denuncia per non avere fastidi, quella chiesa che non sa accogliere oltre che le famigliole col pedigree quell’ extrascuola costosa o selettiva o chiusa in se stessa, quei servizi sociali deboli con i forti e forti con i deboli.

Non solo Simeone, ma nel corso degli anni questi piccoli ‘martiri’ lidensi, questi ‘bambini ragazzi crocifissi’ sempre più stanno indicando a Ostia e a Roma una Via della loro croce, del loro ‘sacrificio’. Si aggiungono al piccolo anche altri, per citarne alcuni il giovane Riccardo (anche lui ricordato agli inizi di Luglio), ma anche i due fratellini uccisi ad Ardea, Mattia, Cosé Garamond.

La chiesa raccoglie questo sangue innocente sparso sul Territorio, lo asciuga, vuole che sia l’inchiostro con il quale indelebilmente immortalare quei diritti dei più giovani che dobbiamo ricordare tutti i giorni, non soltanto negli eventi.

E’ bello che anche alcuni sacerdoti e i giovani delle chiese di Ostia abbiamo attivato proprio a Stella Maris, davvero poco distante dal luogo dell’omicidio di Simeone, un torneo per ragazzini incontrati sulle strade. BellaBrò ha raccolto e accolto adolescenti addirittura per 11 squadre, ci riferisce il diacono Generoso Simeone responsabile della commissione giovani della prefettura di Ostia. Questa attività è stata dedicata al giovane Andrea Mirkopulos anche lui un ragazzo del territorio, un giovane uomo, venuto a mancare così incredibilmente troppo presto; Ospedale da Campo per i giovani, la commissione giovani della prefettura di Ostia, gli Oratori, si stanno prodigando per intercettare chi più potrebbe rimanere solo nel cicalio dell’estate distratta lì dove i predatori si muovono più liberamente.

Luglio un mese di memoria e di azione.

Ed è bello che la chiesetta del borghetto dei pescatori (via delle quinqueremi) accolga una volta al mese quei genitori, quegli amici e parenti, che hanno visto i loro figli andarsene in cielo troppo presto. Il legame che ancora fa da ponte tra terra e cielo può essere infatti una collaborazione profonda tra anime che continuano a fare il bene sulla terra, facendo dell’attesa di un ricongiungimento in Paradiso un tempo di vita e di comunicazione nell’azione oltre che nella memoria.

E allora viviamo insieme questa croce ricordando i nostri giovanissimi amici perché una vita terrena che si spezza apre al rinnovamento, alla vita nuova della società; si continua a vivere insieme come in cielo così in terra.

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15/07/2022
0410/2022
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