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di la redazione

La Nappi attacca il Popolo della Famiglia

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“Nei giorni in cui si svolgerà il Bergamo Sex — fiera a cui parteciperò come ospite — è prevista anche la celebrazione della festa patronale di Bergamo. Qualcuno trova offensiva questa concomitanza, questa sovrapposizione. Io da europea razionalista trovo offensivo per la specie umana il fatto che esistano ancora, nel terzo millennio e in un paese del primo mondo, bifolchi premoderni che attribuiscono un valore etico o teologico a fenomeni folkloristici, tribali, identitari (nel senso peggiore) e volgari come la venerazione di un “santo patrono” e i festeggiamenti in suo onore. Da atea giudico lecito credere in Dio come metafora dell’intelligibilità, della matematizzabilità dell’Universo, che è condizione di possibilità dell’impresa scientifica e di ogni nostro proiettarci in un futuro (se la nostra esperienza attesa fosse del tutto caotica, come potremmo anche solo concepire un futuro?).

Non considero invece degno della razionalità umana — per chi, contemporaneo, ha dietro di sé la storia fino a ora del pensiero occidentale — credere in goffe verità rivelate che stridono proprio con la suddetta idea razionalista di Dio. Peggio ancora credere in superstizioni simil-pagane, che non sono altro che pappa per menti semplici, come quelle di questo cattolicesimo popolare che ci tocca tollerare in occasione di feste patronali e schifezze similari. Quanto è più nobile, quanto è più elegante, quanto è più moderna una fiera del sesso? Invito tutti i bergamaschi a elevarsi, a passare dallo status di scimmioni idolatri a quello di esseri umani moderni, e conseguentemente boicottare i festeggiamenti di “sant’Alessandro” e venire invece al Bergamo Sex.

Superfluo qualsiasi commento!!!!!

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25/08/2022
0112/2022
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