Chiesa

di Tommaso Ciccotti

Il Papa riceve i nuovi vescovi

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Un incontro informale, seduti tutti in cerchio, scandito da testimonianze, suggerimenti e dall’incoraggiamento a servire i poveri, a sugello di giornate trascorse ad ‘imparare’ come essere vescovi, quali sfide affrontare, quali temi portare avanti. Circa 200 nuovi vescovi partecipanti al corso di formazione promosso dai Dicasteri per i Vescovi e per le Chiese Orientali sono stati ricevuti da Papa Francesco in Sala Clementina. L’incontro, al quale era presente il cardinale Marc Ouellet, è stato riservato in modo da permettere una conversazione libera tra il Papa e i presuli (numerosi i latinoamericani), in questo caso coloro che hanno preso parte al secondo turno del corso, svoltosi dal 12 al 19 settembre nell’Ateneo Regina Apostolorum di Roma.

l primo ciclo, aperto da una Messa celebrata dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, si era tenuto invece dall’1 all’8 settembre scorsi (la suddivisione è stata pensata per l’alto numero dei partecipanti e le restrizioni Covid). Francesco aveva ricevuto i partecipanti al corso - tradizione iniziata nel 2000 sotto il pontificato di Giovanni Paolo II e dedicato quest’anno al tema “Annunciare il Vangelo nel cambio d’epoca e dopo la pandemia: il servizio del vescovo” - sempre in Sala Clementina. Anche in quel caso non c’era stato un discorso scritto, ma una discussione confidenziale, come riferiva alla nostra redazione in lingua portoghese, il vescovo ausiliare di San Paolo, monsignor Angelo Ademir Mezzari. Il Pontefice, ha detto, aveva accolto i presenti con un messaggio, cioè di non dimenticare la vicinanza ai poveri, consapevoli che tutto è interconnesso e tutto ha bisogno di cure su questo pianeta. Poi aveva voluto ascoltare direttamente i suoi ospiti, i loro racconti, le loro istanze e richieste. L’udienza era durata circa un’ora e mezza.

Lo stesso schema è stato replicato oggi in un clima “sinodale”, come dichiara il vescovo brasiliano Maurício da Silva Jardim che il 23 ottobre assumerà la guida della diocesi di Rondonópolis-Guiratinga. “Sinodale”, spiega il presule, è stata anche l’atmosfera della settimana di lavori al Regina Apostolorum, durante i quali, alla luce del magistero di Papa Francesco, i relatori hanno posto al centro un tema e dato la parola all’assemblea che ha potuto “esprimersi, sollevare le questioni e i problemi concreti della realtà, come la fame, la violenza, la disuguaglianza sociale, le migrazioni, le crisi politiche e sanitarie, l’etica e sociale in tutto il mondo”. I 19 neo vescovi brasiliani hanno potuto porre all’attenzione dei partecipanti al corso e del Papa, anche le grandi problematiche che deturpano il volto dell’Amazzonia, come l’estrazione mineraria, lo sfruttamento, la deforestazione illegale.

Durante il corso sono stati poi approfonditi dei testi di Francesco – Amoris laetitia, Fratelli tutti e Laudato si’ – e si è discusso di alcuni punti cardine del pontificato di Jorge Mario Bergoglio, come la famiglia e la fraternità universale attraverso la promozione umana integrale. “È stata un’occasione - dice monsignor Jardim - per camminare insieme su diversi fronti, incoraggiandoci ad essere ‘pastori del popolo’ e offrendo elementi per agire nelle nostre diocesi, attraverso il principio stabilito da Papa Francesco di una Chiesa missionaria, sinodale, di comunione e partecipazione”.

Un altro gruppo di vescovi è stato ricevuto in udienza sabato scorso: i pastori delle terre di missione che hanno partecipato a Roma a un altro seminario di formazione, quello organizzato dal Dicastero per l’Evangelizzazione. In un dialogo aperto, il Papa – nell’udienza privata - ha esortato i presuli a vivere la vicinanza dei pastori, prima di tutto con Dio, poi la comunione tra gli episcopati e con i sacerdoti, senza dimenticare i fedeli. Come riferito ai colleghi della redazione di lingua spagnola dal vicario apostolico di Caroní in Venezuela, monsignor Gonzalo Ontiveros, i vescovi hanno avuto l’opportunità di condividere con il Papa le loro esperienze di lavoro missionario, dando così spunto al Pontefice per la sua riflessione. In particolare, Francesco ha ribadito l’importanza della preghiera nel ministero episcopale perché se un vescovo non prega, si allontana da Dio e “si inaridisce”. Anche, riferisce Ontiveros, il Papa ha auspicato una maggiore unità tra i vescovi come “fratelli nell’episcopato” e una più stretta vicinanza con sacerdoti, collaboratori, parrocchie comunità: “Rispondi, chiamali. Sii attento alle loro esigenze”, ha detto Francesco. Tra le raccomandazioni, anche quelle di stare lontani da manie di protagonismo e autoreferenzialità e dal proselitismo che è diverso dalla “evangelizzazione” da portare avanti “nello stile di Gesù”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

20/09/2022
0312/2022
San Francesco Saverio

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Tre giorni di Fede e sport in Vaticano

Si è aperta ieri la conferenza globale su fede e sport che vedrà, in Vaticano, per tre giorni (dal 5 al 7 Ottobre) riunirsi atleti e rappresentati di fede per parlare e testimoniare i principi su cui dovrebbe basarsi lo sport e su cui, in un modo profondo, può innestarsi l’esperienza di fede di ogni singolo sportivo, qualsiasi essa sia.

Leggi tutto

Società

Parla Hadjadj: «La società del comfort totale è suicidaria»

Il problema sta nel clima spirituale della nostra epoca, intessuto di un superbo efficientismo.

Leggi tutto

Chiesa

Monsignor Paolo Giulietti e la Fede ai tempi del Coronavirus

La tutela della salute, infatti, è senza dubbio un bene primario, per il quale è giusto fare delle rinunce. Mi domando però se una società possa considerare irrilevante o marginale ciò che alimenta il “capitale morale” della nazione (e i riti religiosi sono certamente un elemento importante da questo punto di vista). Il senso del dovere e del sacrificio non sono innati, ma sono il frutto di esperienze educative e spirituali alle quali debbono continuare ad alimentarsi, pena il dilagare di quegli atteggiamenti di irresponsabilità ed egoismo che hanno sicuramente aggravato la crisi.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco pellegrino in Ungheria e Slovacchia

Il portavoce Matteo Bruni presenta la 34.ma trasferta del pontificato di Francesco del 12-15 settembre prossimi: “A Budapest pellegrinaggio in onore del Santissimo Sacramento. Un viaggio dalla forte connotazione spirituale. Per cui è bene “evitare di mischiare letture di altro genere a quella più spirituale”, ha detto Bruni, in risposta ad alcune domande dei giornalisti riuniti in Sala Stampa vaticana per la conferenza di presentazione del viaggio

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco: a Gesù che tutto può, la preghiera chieda tutto

All’Angelus, Papa Francesco si sofferma sulla figura di Bartimeo, il mendicante cieco narrato nel Vangelo di Marco, e lo indica come esempio di fede “concreta e coraggiosa”.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco: “mai stancarsi di fare il bene”

Vaticano - All’udienza generale in Aula Paolo VI, Francesco conclude il ciclo di catechesi sulla Lettera ai Galati e soffermandosi sulla figura di san Paolo e sulla sua “parresia” invita i fedeli a non cedere alla “tentazione di tornare indietro, alle vecchie schiavitù”: “Nei momenti di difficoltà, svegliare Cristo. Lui guarda oltre le tempeste”. Ecco le sue parole.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano