Politica

di Giampaolo Centofanti

Tre punti per la svolta

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Viviamo in un sistema che va come il Titanic verso l’iceberg senza poter fare nulla se non si sciolgono dei nodi decisivi.

Primo punto

Siamo in Italia sotto la dittatura di una Commissione Europea che detiene di fatto la sovranità monetaria e decide ogni cosa senza reali controlli parlamentari. Necessario dunque cercare ogni via per attutire, fino a sciogliersi da questi malsani legami. Non dall’Europa ma da questi malsani legami che impediscono il fiorire di una viva democrazia.

Secondo punto

Cercare ogni via nella scuola, con i genitori e via discorrendo per favorire la libera formazione alla luce dell’identità cercata e in momenti distinti il solo allora autentico scambio dal vivo con le altre identità. L’identità senza scambio, lo scambio senza identità, la fusione di identità e scambio, sono vie che anche quando si contrastano si spalleggiano nello svuotare l’autentica crescita delle persone. Bisogna su queste scie favorire la libera partecipazione delle persone al dibattito pubblico. Quindi cercare ogni via per disgregare il sistema del pensiero unico che cerca di teleguidare le menti delle persone. Sempre più gente si avvede di essere manipolata, spogliata di tutto.

Terzo punto

I primi due punti favorendo la libera ricerca umana integrale possono vivamente stimolare l’uscita dal mero pseudo tecnicismo che sta svuotando la società portandola al crollo. Come cambia la vita del popolo quando è aiutato a maturare liberamente, a partecipare. Come cambiano allora le vedute in ogni cosa, come ogni cosa si anima in modo nuovo.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

26/09/2022
0412/2022
S.Giovanni Damasceno

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Istruzioni per le liste del PDF

Il prossimo 11 giugno si voterà in oltre 1.000 comuni italiani per la tradizionale tornata amministrativa di primavera. Il Popolo della Famiglia si presenta con il proprio simbolo e chiede a tutte le donne e agli uomini di buona volontà di organizzare una presenza capillare sul territorio che sarà propedeutica alle politiche che si terranno tra pochi mesi. Azione fondamentale per il radicamento sul territorio è la campagna di tesseramento, così come il reperimento di candidati e sottoscrittori delle liste che vorranno misurarsi con il consenso elettorale sulla base della piattaforma politica PdF

Leggi tutto

Media

La nostra risposta: fare 5 cose

Contro il Popolo della Famiglia e i suoi dirigenti, invece, c’è una furia feroce che probabilmente è degna di miglior causa. Per la lobby che noi apertamente sfidiamo, per la sua politica contro la vita e contro la famiglia, per la visione del mondo che vuole trasformare le persone in cose, c’è un solo nemico da attaccare con tutte le energie fino a zittirlo: il Pdf. Torniamo alla domanda. Perché? Perché siamo ostinati e organizzati. Due fattori molto temuti: ostinazione e organizzazione. Sanno che ormai in ogni angolo del Paese c’è un nucleo territoriale organizzato del Popolo della Famiglia. Si tratta del frutto di due anni di lavoro casa per casa, compiuto dal Pdf attraverso l’esperienza di ben tre tornate amministrative ma anche con la presenza quotidiana e fattiva di monitoraggio di quel che accade. E così ogni settimana in Italia ci sono almeno dieci iniziative con dirigenti del Popolo della Famiglia che incontrano persone sul territorio, più di cinquecento all’anno. Ci sono gli iscritti, ci sono le liste, ci sono i candidati, ci sono 48.750 firme da raccogliere che saranno agevolmente raccolte, ci sono centinaia di migliaia di voti che certamente i nostri militanti otterranno alle prossime politiche sui 945 coraggiosi che candidandosi alla Camera e al Senato diranno: fate una croce sul simbolo del Popolo della Famiglia, tutto il resto l’abbiamo già sperimentato e ha portato al disastro attuale.

Leggi tutto

Politica

DEF: provare a leggere i numeri

Nel 2050 l’Italia avrà perduto il 17% della popolazione. In un trentennio accadrà quanto non è accaduto nel trentennio che andò dal 1915 al 1945, quando l’Italia fu squassata da due violentissime guerre mondiali e perse meno del 10% della sua popolazione. L’emergenza demografica, che si annuncia sicurissima all’orizzonte, non è un tema di nicchia: è la questione centrale italiana oggi.

Leggi tutto

Politica

Una manovra che insulta la famiglia

I provvedimenti sugli asili saranno limitati e di impatto nullo, perché non affrontano il dramma della denatalità nelle sue cause. Destinare a 17 milioni di famiglie italiane meno di un miliardo di euro l’anno significa destinare meno di cinque euro al mese a ciascuna di esse. Poiché l’impegno è stato tutto concentrato sugli asili nido, in realtà per la stragrande maggioranza delle famiglie il sostegno assicurato da questa manovra economica varata da Pd, M5S, Italia Viva e LeU è: niente. Questa manovra è un insulto alla famiglia.

Leggi tutto

Storie

Schwazer: “Giustizia È Fatta”

Quasi cinque anni dopo, siamo alla sentenza dove il Gip del Tribunale di Bolzano, Walter Pelino, ha disposto l’archiviazione del procedimento penale, perché Schwazer per “non aver commesso il fatto”.

Leggi tutto

Chiesa

Le vere parole di Gesù.

Nel cammino della storia, nella Chiesa, lo Spirito ci conduce tendenzialmente sempre più all’essenziale del discernere concreto, divino e umano, del Gesù dei vangeli. Un percorso dunque dove ciò che non è strettamente essenziale può venire lasciato ad una libera interpretazione che dunque non impegna la fede comune.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano