Società

di Roberto Signori

Immigrazione e progetto “Pagella in tasca”

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È arrivato, all’aeroporto di Torino, il secondo gruppo di quattro minori soli, beneficiari del progetto “Pagella in tasca, Canali di studio per minori rifugiati”, promosso dall’organizzazione umanitaria INTERSOS insieme ad UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati e realizzato grazie a un protocollo d’intesa con i Ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione Italiana, dell’Interno e del Lavoro, e all’impegno della società civile e del Comune di Torino. Si tratta del secondo arrivo che segue il primo gruppo di cinque minori giunti in Italia lo scorso anno.

I partecipanti al progetto sono minori di età tra i 16 e i 17 anni, originari del Darfur, in Sudan, e rifugiati in Niger e sono stati selezionati sulla base della loro motivazione allo studio in seguito ad una attenta valutazione del loro migliore interesse. Tutti e quattro i ragazzi sono fuggiti da soli verso la Libia, dove hanno subito maltrattamenti e sfruttamento, prima di trovare protezione in Niger.
Grazie ad una borsa di studio di 12 mesi, i ragazzi entrano in Italia con un visto di ingresso per studio, possibilità prevista dalla legge, ma mai utilizzata in precedenza per minori rifugiati, per conseguire la licenza media e successivamente proseguire il percorso nella scuola secondaria superiore o nella formazione professionale. Saranno inoltre ospitati da famiglie selezionate e formate dal Comune di Torino, e riceveranno un supporto educativo, legale e psicologico.
“Pagella in tasca rappresenta la prima sperimentazione al mondo di un canale d’’ingresso sicuro promosso dalla società civile e dedicato ai minori non accompagnati rifugiati, attualmente esclusi dai corridoi umanitari e dalla maggior parte degli altri canali di ingresso regolari” spiega Cesare Fermi, Direttore Regionale per l’Europa di INTERSOS. “I minori sono accolti da famiglie affidatarie valutate idonee dai servizi sociali, a differenza di quanto accade alla quasi totalità dei minori non accompagnati presenti in Italia, che sono accolti in strutture. I risultati ottenuti dai ragazzi arrivati nel 2021 sono la prova che questo tipo di accoglienza diffusa, in famiglia, facilita l’inclusione sociale e il successo nello studio”.
“Progetti come Pagella in Tasca rappresentano un’alternativa ai viaggi irregolari e pericolosi nei quali troppo spesso perdono la vita i rifugiati e sono al tempo stesso una dimostrazione tangibile di solidarietà e condivisione delle responsabilità tra Stati”, ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per Italia, Santa Sede e San Marino. “L’Italia si dimostra ancora una volta all’avanguardia nello sviluppo di programmi simili e UNHCR è felice di continuare a lavorare insieme ai ministeri, alle autorità locali e alla società civile per offrire sempre più opportunità come questa ai rifugiati”.

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18/10/2022
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