Politica

di Raffaele Dicembrino

L’Europa corre ai ripari per le vittime della strada

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Secondo i dati definitivi sul numero di vittime della strada per il 2021, pubblicati questa settimana dalla Commissione europea, lo scorso anno sulle strade dell’UE hanno perso la vita 19.900 persone.

Le cifre di quest’anno rappresentano un aumento del 6 % rispetto al 2020. L’aumento ha fatto seguito a un calo annuale senza precedenti del 17% tra il 2019 e il 2020, fortemente influenzato dai minori livelli di traffico dovuti alle misure di confinamento dovute alla pandemia. In tutta l’UE nel 2021 si sono registrate 45 vittime della strada per milione di abitanti (da 20 per milione in Svezia e 22 per milione in Danimarca a 81 per milione in Bulgaria e 92 per milione in Romania).
Per i primi sette mesi del 2022, i dati preliminari mostrano un aumento medio di oltre il 10% delle vittime della strada rispetto allo stesso periodo del 2021. Tuttavia, la tendenza attuale è ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia.
Nell’ambito della sua strategia “Vision Zero”, la Commissione sta lavorando - a stretto contatto con gli Stati membri - a un approccio olistico basato su un sistema di sicurezza che comprenda veicoli sicuri, infrastrutture sicure, un uso sicuro delle strade e una migliore assistenza post-incidente.
Questo approccio moderno è ampiamente riconosciuto come il mezzo migliore per affrontare il problema della sicurezza stradale. La Commissione ha inoltre pubblicato una serie di relazioni nell’ambito dell’Osservatorio europeo della sicurezza stradale, che forniscono dati e analisi dettagliati su una serie di temi relativi alla sicurezza stradale, quali l’importanza dell’uso della cintura di sicurezza, la vulnerabilità dei bambini, dei ciclisti e degli anziani come utenti della strada o le distrazioni dei conducenti.

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24/10/2022
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