Società

di Roberto Signori

Gender: studenti maschi costretti a vestirsi da ballerine

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Studenti maschi, anche minorenni, costretti dalla prof-aguzzina a vestirsi da ballerine «nel nome della parità di genere», senza potersi rifiutare: il centrodestra avrà anche vinto le elezioni ma l’istruzione pubblica rimane saldamente militarizzata dalla fogna ideologica progressista, declinata sulla cosiddetta «riduzione delle disuguaglianze» e sulla «parità di genere». I due capisaldi intorno ai quali i docenti costruiscono la loro piccola quotidianità militante a base di soprusi, imposizioni, lavaggi del cervello sulla pelle degli studenti.

Accade al Virgilio di Empoli, istituto superiore che ha reso nota la propria partecipazione all’ennesimo progetto «inclusivo»: Vouging – ballo di comunità Lgbtqia+. Ad aderire per prima all’iniziativa è stata una professoressa di ginnastica che ha imposto il corso alle proprie classi, rendendolo tassativamente obbligatorio per i propri studenti — minorenni compresi. Stando a quanto riporta Il Giornale, al reclamo di uno degli alunni, contrariato dall’imposizione, «la professoressa di educazione fisica ha comunicato al ragazzo che il corso è obbligatorio e che nella prima lezione gli studenti dovranno fare due ore di ballo in cui si scambieranno i ruoli, i maschi saranno vestiti da ballerine e viceversa».

La partecipazione è tassativa: «Non ci sono opzioni di uscita né la possibilità di dissociarsi». Queste le dichiarazioni di fonti interne all’Istituto, che specificano come l’avviso emesso fosse «rivolto solo agli interessati per due sole ore settimanali», mentre l’insegnante si sarebbe già «allargata» imponendone 4 e sostituendo la mascherata con ballerini e ballerine a tutte le lezioni ordinarie.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

30/11/2022
0202/2023
Presentazione del Signore

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Gender, la risposta è un popolo in piazza

Con una conferenza stampa è stata ufficialmente convocata la manifestazione del 20 giugno in piazza San Giovanni a Roma dal comitato “Difendiamo i nostri figli”

Leggi tutto

Società

Riguardo a donne e discriminazione

Molto più fecondamente che appellandosi all’incomprensibile nozione di “omofobia”, si contrasterebbe il bullismo stigmatizzando e perseguendo legalmente l’ipotetico reato di “androfobia” e “ginecofobia”: è nel rifiuto della realtà umana così come si dà che si annida il germe dell’odio che poi esplode negli atti di violenza verbale, psichica e/o fisica

Leggi tutto

Società

Guardando “The Affair”

..... mentre guardavo The Affair in questi anni mi chiedevo se “un cambiamento del cambiamento” non fosse ormai alle porte. Avendo sperimentato io sulla mia pelle tutto quello che la serie televisiva raccontava ed avendone accertato l’estremo realismo nella descrizione psicologica del concatenarsi delle varie decisioni caotiche, mi sono davvero interrogato se dagli Stati Uniti non stia arrivando finalmente un vento opposto rispetto a quello libertario che da mezzo secolo ha devastato le nostre vite

Leggi tutto

Società

La “civiltà” dei piagnistei e l’emergenza.

«La cultura del piagnisteo è il cadavere del liberalismo degli anni Sessanta, è il frutto dell’ossessione per i diritti civili e dell’esaltazione vittimistica delle minoranze.», così Robert Hughes in “La cultura del Piagnisteo

Leggi tutto

Società

Liberia ed accesso per l’istruzione a tutte le famiglie

L’istruzione in Liberia è molto differente tra le zone urbane e quelle rurali

Leggi tutto

Media

MEDIA - BBC e “diritti transgender”

Secondo quanto riportato, la BBC avrebbe infatti incaricato in modo esplicito i giornalisti di fare pressioni sui politici e protestare per i diritti dei trans.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano