Chiesa

di Tommaso Ciccotti

Papa: la fragilità fisica ha bisogno di solidarietà

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Con gli occhi del cuore e non con la faccia del pietismo che pretende di alleviare una pena senza una vera empatia con chi soffre. E gli occhi davvero sono il centro del pensiero che il Papa affida ai vertici dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ricevuti in udienza alla vigilia della festa di Santa Lucia, patrona della vista. Un gesto apprezzato da Francesco - che ricorda peraltro come il 13 dicembre sia anche anniversario della sua ordinazione sacerdotale - ancor più perché a far coincidere l’udienza in Vaticano con la ricorrenza liturgica sia, sottolinea, una “associazione laica e non confessionale”. Un sodalizio che il Papa afferma di considerare “una forza costruttiva nella società, in particolare nella società italiana, che sta attraversando un momento non facile”.

Di solito si associa alla disabilità l’idea del bisogno, dell’assistenza e, a volte – grazie a Dio sempre meno –, di un certo pietismo. No, il Papa non vi guarda così; la Chiesa non vi guarda così. Il punto di vista dei cristiani sulla disabilità non è più e non deve più essere il pietismo e il mero assistenzialismo, ma la consapevolezza che la fragilità, assunta con responsabilità e solidarietà, è una risorsa per tutto il corpo sociale e per la comunità ecclesiale.

Lucia, ricorda Francesco, è stata una santa dalla schiena dritta, che seguì la propria coscienza “senza doppiezze e senza compromessi”. Essere come lei vuol dire dunque essere persone “limpide, trasparenti, sincere”, significa “comunicare con gli altri in modo aperto, chiaro, rispettoso” e questo, evidenza Francesco, “contribuisce a diffondere luce negli ambienti in cui si vive, a renderli più umani, più vivibili”. Un ruolo, dice, che possono giocare da protagonisti anche i non vedenti e gli ipovedenti ben formati “nei principi etici e nella coscienza civica”, in prima linea “per costruire comunità inclusive, dove ciascuno possa partecipare senza vergognarsi dei propri limiti e delle proprie fragilità, cooperando con gli altri per completarsi e sostenersi a vicenda”.

E tutti abbiamo bisogno uno dell’altro, non solo le persone con problemi di fragilità fisiche, ma anche tutti noi abbiamo bisogno dell’aiuto degli altri per andare avanti nella vita, perché tutti siamo deboli nel cuore, tutti.

In un secolo di vita il vostro lavoro, conclude il Papa, nel tutelare i diritti delle persone con disabilità visiva ha “cooperato alla crescita civile del Paese” e la società italiana “ha bisogno di speranza, e questa viene soprattutto dalla testimonianza di persone che, nella propria condizione di fragilità, non si chiudono, non si piangono addosso, ma si impegnano insieme agli altri per migliorare le cose”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

13/12/2022
2402/2024
San Sergio

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Cattolici ed evangelici uniti nella difesa della vita

Mi dispiace che in Italia nessuno ha capito il vero danno che avrebbe procurato Hillary Clinton all’umanità, espandendo la cultura della morte, l’ideologia di Obama, e la promessa di estirpare i dogma della chiesa Cattolica. Era difficile se non, raro di trovare un Italiano che non faceva il tifo per Hillary, sacerdoti inclusi. Mi rallegro nel pensare che il manto della Madonna di Medjugorje ha protetto i neonati. Lei e stata fedele al popolo Cattolico degli Stati Uniti che l’ha interpellata con tantissimi rosari, messe, e “all night vigils” davanti alle cliniche di Planned Parenthood, i centri più grandi dell’aborto, che poche settimane fa’ Obama, per tutelare la sua “legacy” ha voluto finanziare permanentemente con i fondi federali.

Leggi tutto

Società

Parla Hadjadj: «La società del comfort totale è suicidaria»

Il problema sta nel clima spirituale della nostra epoca, intessuto di un superbo efficientismo.

Leggi tutto

Società

Italia che strano Paese

Che strano Paese che siamo. L’Italia meravigliosa e gloriosa di una storia che affonda le sue radici in migliaia di anni fa, che inventato il diritto e le forme più belle dell’arte, che racchiude come in uno scrigno tesori anche naturali senza pari, oggi proprio da un virus scatenatosi in natura viene deturpata. Paghiamo anche l’incompetenza degli uomini che ci governano, i loro ritardi, le loro vanità, i loro pasticci. Non siamo per niente un modello, siamo il Paese con più morti al mondo a causa loro, sarebbe davvero il tempo che Conte la smettesse di rendersi ridicolo autoelogiandosi in ogni conferenza stampa.

Leggi tutto

Storie

Papa Francesco: da Gesù arriva la chiamata a cercare l’unità

All’udienza generale in Aula Paolo VI il Papa richiama i cristiani all’unità, a non creare separazioni e differenze sociali. Catechesi sulla Lettera ai Galati - 8. Siamo figli di Dio

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco: siamo chiamati a testimoniare l’amore di Dio

All’udienza generale in Aula Paolo VI, Francesco si concentra sul tema della giustificazione: l’amore di Cristo ci ha salvato tutti “gratis”.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco alle salesiane: attente alla mondanità

Papa Francesco in visita nella Curia generalizia delle Figlie di Maria Ausiliatrice, riunite per il Capitolo generale. A loro l’incoraggiamento ad essere “comunità generative” e “donne di speranza” in questo “tempo fragile e incerto.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano