Storie

di Giuseppe Udinov

La prof umiliata dagli studenti sui social

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“Li denuncio tutti per difendere la mia dignità e quella dei miei colleghi ma perché è stato oltrepassato il confine”. A dirlo è Maria Luisa Finatti, un’insegnante di Scienze e Biologia all’Itis Marchesini di Rovigo, che ha denunciato i suoi alunni per lesioni personali, oltraggio a pubblico ufficiale, diffamazione a mezzo social e atti persecutori. Tre mesi fa, gli studenti avevano girato un video mentre la colpivano con una pistola ad aria compressa durante l’ora di lezione. Il filmato è stato condiviso sui social diventando virale. L’episodio risale allo scorso ottobre, a circa un mese l’inizio della scuola. Qualche minuto dopo l’inizio della lezione, l’insegnante è stata colpita da pallini esplosi con una pistola ad aria compressa. “Erano studenti di prima, appena arrivati alle superiori. - racconta la professoressa Maria Luisa Finatti al quotidiano La Repubblica -Hanno avuto il coraggio di spararmi per ben due volte, una all’inizio della lezione e poi anche alla fine. Quattro o cinque pallini, mi hanno colpito allo zigomo”. Alcuni studenti hanno ripreso l’aggressione con il telefonino: “Non mi sono resa conto subito della situazione. - continua - Alcuni di loro avevano organizzato tutto: uno ha portato la pistola, uno ha sparato, altri hanno filmato con i telefonini”. Il filmato è stato condiviso sui social finendo nei trend topic di TikTok ed Instagram. “Tutto questo per cosa? - dice l’insegnante rammaricata per l’accaduto - Per guadagnare follower su Instagram e TikTok. Sono uscita dall’aula piangendo”.

Nel video si vede la professoressa mentre tenta invano di pararsi dai colpi. “Chi è che ha lanciato i pallini?”, domanda agli alunni. Nessuno risponde poi, si sentono dei ridolini di sottofondo. “Sono rimasta a casa qualche giorno e ho passato notti insonni. - spiega l’insegnante - Non ho più insegnato in quella classe ma l’ansia c’è ancora, così come il timore di essere derisa”. Da qui, la decisione di denunciare 24 studenti per lesioni personali, oltraggio a pubblico ufficiale, diffamazione a mezzo social e atti persecutori. “Li denuncio tutti per difendere la mia dignità e quella dei miei colleghi ma perché è stato oltrepassato il confine. Così spero non succeda più a nessuno. - conclude la professoressa Maria Luisa Finatti -I genitori dovrebbero essere nostri alleati, invece sono totalmente schierati con i figli”.

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13/01/2023
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