Storie

di Raffaele Dicembrino

LA STORIA E LA FEDE DI JIM CAVIEZEL

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Jim Caviezel - Attore. Figlio di Jim e Maggie, ha tre sorelle, Ann, Amy e Erin e un fratello, Tim. Destinato ad un futuro da stella del basket durante le scuole superiori, al college smette di giocare a causa di un infortunio e si dedica alla recitazione. Dopo aver recitato in alcune produzioni teatrali, si trasferisce a Hollywood dove lavora come cameriere per mantenersi e debutta nel cinema con un piccolo ruolo in “Belli e dannati” (1991) di Gus Van Sant e “La notte dell’imbroglio” (1992) di Michael Ritchie. Viene accettato alla prestigiosa Julliard School of Performing Arts, ma decide di non frequentare il corso per non perdere l’occasione di recitare in “Wyatt Earp” (1994) di Lawrence Kasdan accanto a Kevin Kostener. Purtroppo il film non raccoglie i consensi sperati e per l’attore seguono altri ruoli minori. Il successo arriva nel 1998 grazie all’interpretazione del soldato Witt, protagonista del pluripremiato “La sottile linea rossa” di Terrence Malick. Nel 1997 ha sposato Kerri, insegnante di inglese, conosciuta ad un appuntamento al buio organizzato da una delle sue sorelle.

Ha recitato in celebri film. La carriera dell’attore è iniziata nel 1991, quando debutta sul grande schermo in Belli e dannati. In seguito, ha lavorato nei film Wyatt Earp (1994), The Rock (1996), Soldato Jane (1997), La sottile linea rossa (1998), Cavalcando col diavolo (1999), Frequency – Il futuro è in ascolto (2000), High Crimes – Crimini di stato (2002), Montecristo (2002), I Am David (2003) e The Final Cut (2004). L’attore ha lavorato anche in film come La passione di Cristo (2004), Identità sospette (2006), Déja Vu – Corsa contro il tempo (2006), Outlander – L’ultimo vichingo (2009) e Transit (2012). Tra i suoi ultimi lavori vi sono Escape Plan – Fuga dall’inferno (2013), Savannah (2013), Il tempo di vincere (2014), Paolo – Apostolo di Cristo (2018), Running for Grace (2018) e Infidel (2019). A differenza di tanti suoi colleghi, l’attore non ha mai avuto una vita sentimentale turbolenta e la prova è il suo lungo matrimonio. Egli, infatti, si è sposato il 20 luglio del 1996 con la flautista ed insegnante inglese Kerry Browitt. L’attore ha incontrato la sua attuale moglie grazie ad un appuntamento al buio. Questo era stato organizzato dalla sorella di Caviezel stesso, Amy. Così, i due si sono conosciuti nel 1993 e da allora non si sono più lasciati. L’attore e sua moglie hanno deciso di adottare tre bambini provenienti dalla Cina, cercando di garantire loro una vita migliore dopo l’abbandono dei rispettivi genitori. Dopo aver adottato Bo, bimbo di cinque anni in orfanotrofio, la coppia ha adottato una bambina appena nata e un’altra bimba, Lele di cinque anni.Nel momento in cui la coppia ha incontrato Bo e LeLe, i due bambini avevano sviluppato entrambi un tumore al cervello. I due, una volta adottati, sono stati sottoposti ad una serie di delicate operazioni, diventate delle vere e proprie battaglie. Grazie a queste trattamenti, tuttavia, i due bimbi ora stanno bene e possono godersi l’amore dei due amorevoli genitori. È un devoto cattolico. In un’intervista del 2017, Caviezel ha parlato dell’importanza della sua fede cattolica, dell’impatto duraturo che La Passione di Cristo ha avuto sulla sua vita e della sua speciale devozione alla Vergine Maria e a Gesù. Durante le riprese de La Passione di Cristo in Italia, egli ha infatti ricevuto consigli quotidiani su questo credo, si è confessato e ha ricevuto la Santa Comunione da un prete cattolico locale. Caviezel è stato poi un oratore pubblico in luoghi religiosi e il 19 marzo 2005 è stato il portavoce della prima Conferenza maschile cattolica a Boston.

Interpretare Gesù è stato complicato. Durante le riprese del film La passione di Cristo, diretto da Mel Gibson, l’attore ha incontrato una serie di difficoltà non indifferenti. Tra le tante: è stato accidentalmente frustato realmente due volte, cosa che gli ha lasciato una lunga cicatrice sulla schiena; è stato colpito da un fulmine durante la scena della crocifissione; ed è quasi andato in stato di ipotermia per il fatto di aver recitato con un sottile tunica di lino in mezzo ad un clima particolarmente freddo. Senza contare il fatto di aver subito una lussazione alla spalla mentre trasportava la croce.
Si è dovuto sottoporre a ore di trucco. Per poter interpretare Gesù Cristo, l’attore ha inoltre lavorato sette giorni su sette per settimane e ha dovuto sottostare a molte ore di trucco, specialmente quando doveva girare le scene della crocifissione: pare che, in questo caso, si svegliasse sempre alle tre del mattino perché erano richieste ben otto ore per applicare il make-up.

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26/01/2023
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