Storie

di Giuseppe Udinov

COSTA RICA - Violenza senza precedenti

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“La nostra nazione sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia a causa del numero di omicidi che gettano nel lutto le nostre famiglie, per la violenza che è penetrata in tutte le nostre comunità e per la paura che si è impadronita della società”. E’ l’allarme lanciato dai Vescovi del Costa Rica nel loro messaggio in occasione della Pasqua, rivolgendosi “a tutto il popolo cattolico e alle persone di buona volontà, per condividere un messaggio di speranza con la potenza della risurrezione del Signore Gesù”.

“Cristo è risorto! Egli è veramente risorto!” scrivono i Vescovi, ricordando che nella Settimana Santa celebriamo “i misteri centrali della fede cristiana” e tali celebrazioni “ci aprono l’orizzonte per vivere la cinquantina Pasquale, tempo di pienezza in cui testimoniamo l’amore di Gesù Cristo risorto che ci ha salvati e redenti”. I Vescovi rilevano con sofferenza che il Paese sta attraversando “una vera emergenza a causa della violenza e della criminalità che, senza precedenti, colpisce tutti noi”, per questo “dobbiamo volgere lo sguardo al Signore risorto e implorare la sua presenza in mezzo a noi, per ristabilire la pace in Costa Rica”.
Le sfide sono enormi, per questo i Vescovi ribadiscono che “solo attraverso una grande riconciliazione nazionale che includa un dialogo sincero ed efficace, che coinvolga tutti i settori, molti dei quali sono oggi contrapposti tra loro per ragioni politiche o ideologiche, si possono costruire autentiche vie di pace e di concordia”.
I Vescovi innalzano le loro preghiere affinché Gesù risorto “illumini tutte queste tenebre che ci riempiono di vergogna, disperda ogni segno di male e ristabilisca la fraternità e la giustizia”. Nella risurrezione di Cristo risplende la bontà divina, “ogni segno di morte e di peccato è stato distrutto dalla vita eterna, e ci è stata mostrata l’insondabile misericordia di Dio”. Riprendendo le parole di Papa Francesco nel suo messaggio Urbi et Orbi a Pasqua 2022 – “Abbiamo bisogno del Crocifisso Risorto per credere nella vittoria dell’amore, per sperare nella riconciliazione” -, i Vescovi concludono che solo così potremo superare “la violenza, l’odio e l’egoismo, e con le nostre azioni potremo testimoniare la sua pace, attraverso atteggiamenti di amore e di solidarietà”.
Da tempo i Vescovi del Costa Rica sottolineano con preoccupazione la violenza che domina il Paese. Il primo dei temi affrontati nella recente Assemblea plenaria della Conferenza Episcopale, nel febbraio scorso, è stato quello della criminalità. Negli ultimi anni, hanno ricordato nel messaggio conclusivo, il numero di omicidi è aumentato in Costa Rica, raggiungendo livelli storici nel 2022, con un tasso di 12,6 per 100.000 abitanti. Il mese di gennaio si è chiuso con un numero allarmante e doloroso di 73 omicidi, una cifra mai vista prima nel paese. Per questo hanno rivolto “un forte appello a tutte le autorità della nazione” affinché pongano fine a questa tragedia, e si avvii “un dialogo serio e concreto” che permetta di prendere decisioni comuni per combattere questo male

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13/04/2023
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