Chiesa

di Tommaso Ciccotti

Sinodo: conclusa la fase continentale

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

L’Instrumentum Laboris del Sinodo in programma a ottobre non sarà una sintesi accademica o un riscontro statistico sui temi più affrontati nel percorso sinodale, ma un discernimento spirituale. E la Segreteria generale intende pubblicarlo entro la fine di maggio. È quanto emerso questa mattina nella conferenza stampa tenuta in Vaticano a conclusione della fase continentale del Sinodo, che ha avuto il suo momento culminante nelle sette Assemblee tenute a livello locale in questi primi mesi del 2023 per fare sintesi delle priorità emerse.

È stata sr. Nathalie Becquart - che in quanto sottosegretaria della Segreteria generale del Sinodo ha partecipato a ben quattro Assemblee continentali - a sottolineare alcuni tratti particolarmente significativi di questi momenti. «Innanzi tutto la centralità dell’esperienza dell’incontrarsi al di là dei documenti - ha citato la religiosa francese -. Per esempio l’Assemblea delle Chiese del Medio Oriente che si è tenuta in Libano a pochi giorni dal terremoto in Turchia è stata un’occasione per portare consolazione. Per alcuni in Africa venire a questo incontro ecclesiale ad Addis Abeba è stata addirittura la prima occasione per uscire dal proprio Paese…».

Le Chiese di ogni continente hanno avuto la possibilità di sottolineare i volti della sinodalità più vicini alla propria esperienza: «L’attenzione alla custodia del creato in Oceania, l’ecumenismo e la liturgia in Medio Oriente, la Chiesa come famiglia di Dio in Africa, la dimensione dell’interiorità e dell’armonia in Asia. Un altro dato importante è che con l’aumento del fenomeno delle migrazioni nessuna Chiesa locale oggi può davvero pensarsi solo a partire dalla propria comunità nativa. Su questo è interessante che proprio le comunità della Penisola Arabica, dove sono presenti cristiani di così tante nazionalità diverse, abbiano portato all’Assemblea del Medio Oriente la testimonianza di un bellissimo cammino sinodale».

Altro nodo cruciale è il tema dell’inculturazione: «Come essere un’unica Chiesa in questa diversità di culture e contesti? - l’ha riassunto sr. Becquart -. La domanda su che cosa vada deciso a ogni livello è uno dei temi che va emergendo. Come pure la volontà di rafforzare proprio questa dimensione continentale».

Ora sui documenti conclusivi inviati a Roma da ciascuna di queste sette Assemblee sta lavorando una commissione di esperti che vede insieme vescovi, preti, religiosi e laici, uomini e donne con sguardi, provenienze ed esperienze differenti. Si sono riuniti a Roma la scorsa settimana e sul loro contributo alla redazione dell’Instrumentum Laboris durante la conferenza stampa si è soffermato l’arcivescovo di Perth, Timothy John Costelloe, presidente della Conferenza episcopale dell’Australia. “Ci siamo dati tempo per pregare - ha spiegato - per riflettere su quanto stavamo leggendo, per parlare apertamente e ascoltarci gli uni gli altri. Solo dopo abbiamo cominciato a discernere insieme i temi, le priorità e i punti di tensione da offrire come un contributo alla stesura della bozza dell’Instrumentum Laboris. E un aspetto importante di questa settimana sono stati gli incontri con i dicasteri della Curia Romana. Sono stati in se stessi buoni esempi dello stile che sta al cuore del percorso sinodale: dialoghi aperti, attenti, rispettosi nel parlare e nell’ascoltare”.

Parallelamente in questi mesi è proseguito anche il “Sinodo digitale”, la modalità di partecipazione che ha proprio negli “spazi digitali” della rete il suo luogo, per raggiungere quelle persone che non partecipano alle istituzioni ecclesiali ma vogliono lo stesso seguire questo cammino della Chiesa. Mons. Lucio Adian Ruiz, segretario generale del Dicastero per la comunicazione, ha tracciato un bilancio parlando di circa 1000 “missionari digitali” coinvolti con un “potenziale di 20 milioni di follower”. È stata raggiunta una popolazione ampia, soprattutto nell’età compresa tra i 18 e i 40 anni, tra quali un 30% di non credenti o persone lontane dalla Chiesa. Sono stati raccolti 150mila questionari provenienti da 115 Paesi. “I giovani – ha spiegato mons. Ruiz - hanno trovato una dinamica più consona a loro, in termini di tempi, forme e metodologie. I non credenti un percorso di avvicinamento e dialogo che ha permesso loro di esprimersi in modo più libero”.

Un’altra dimensione importante del cammino sinodale è stata, infine, quella ecumenica, promossa dal Dicastero per la Promozione dell’unità dei cristiani. “Nella logica dello scambio di doni - ha spiegato p. Hyachinte Destivelle - uno di quelli che i cattolici potrebbero ricevere dagli altri cristiani è proprio la loro esperienza sinodale”. A questo proposito tra il 2022 e il 2023 sono state organizzate quattro conferenze internazionali incentrate sulla comprensione e sulla pratica della sinodalità nelle grandi tradizioni cristiane: ortodossi, antiche Chiese orientali, protestanti storici e nuove realtà ecclesiali.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

21/04/2023
1808/2023
Santa Elena

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Sacerdoti oggi

Vi sembrerà impossibile, lo so. Anche a me oggi, a 45 anni, fa ancora lo stesso effetto. A volte mi sveglio di notte da incubi spaventosi e mi domando: ma è stato tutto vero o me lo sono inventato io? Durante l’esperienza del liceo e poi dell’università ci ho provato a staccarmi. Per fortuna allora non esistevano i cellulari. Ma vi posso assicurare che la sua presenza era totalizzante anche a distanza. Non esagero se vi dico che ci sono state settimane e mesi nelle quali mi arrivano non meno di trenta telefonate al giorno tutte sue. Ero suo e non era immaginabile che io prendessi il volo per sempre. Mi controllava. Durante la fase della tesi di laurea ho iniziato a soffrire di attacchi di panico. Quest’anno festeggio i 22 anni di convivenza con questa brutta bestia che ti schianta il cuore e il fisico. La vita è sempre stata una vista passata a scappare. A fare non-scelte. Compresa quella di entrare in seminario dopo la laurea in filosofia. E ne ero convinto in un certo senso, ero convinto di avere la vocazione. In realtà non era così: scappavo ancora una volta dal mostro. A venticinque anni che cosa potevo fare nella vita? Non ero capace di fare niente. E allora perché non entrare in seminario? Il prete sapevo farlo, figuriamoci, con tutta l’esperienza di anni e anni passata a fare ogni cosa in parrocchia ed in oratorio! E poi, forse, se fossi diventato prete avrei finalmente avuto la scusa giusta per allontanarmi dal mostro. Il Vescovo mi avrebbe spedito a chilometri di distanza dal prete-mostro e allora la mia prigione sarebbe finita. In seminario ci sono restato 9 mesi. Il periodo più importante e decisivo per la mia vita. Decisivo per affrontare di petto per la prima volta chi ero davvero e che cosa volevo davvero diventare.

Leggi tutto

Politica

CON UN ATTO DI ARROGANTE IMPERIO

Ora sta ai cristiani, in Italia in particolare ai cattolici, decidere come reagire davanti a questa furibonda offensiva che nega il diritto stesso di agire come cristiani in ambito politico proclamando alcune banalissime idee che sono alla base della nostra fede. Per ognuno di noi la vita umana va difesa fin dal suo concepimento, Papa Francesco è arrivato ad affermare che “abortire è come affittare un sicario” ed è una frase che se fosse stata pronunciata da un candidato del principale partito di governo ne avrebbe comportato l’immediata espulsione con la relativa cancellazione del diritto all’elettorato passivo.

Leggi tutto

Politica

Vittorie e proposte

Temiamo fortemente che in una famiglia modesta con mamma e papà impiegati questo comporterà un peggioramento delle condizioni, vista la cancellazione di ogni bonus e detrazione. Servire altro. Con i tre miliardi stanziati dalla manovra 2021 per l’assegno per il figlio si può subito varare la storica proposta del Popolo della Famiglia: il reddito di maternità, mille euro al mese per le mamme che si dedicheranno in via esclusiva alla cura dei figli, riconoscendone dunque pienamente il ruolo effettivamente lavorativo ad alta valenza sociale.

Leggi tutto

Chiesa

Fao, Papa Francesco ai giovani: rigenerate il mondo scosso dalla pandemia

In un messaggio, letto dal segretario di Stato Pietro Parolin, Francesco si rivolge al direttore generale Qu Dongyu per l’apertura del Forum mondiale sull’Alimentazione al via a Roma da oggi.

Leggi tutto

Chiesa

Silenzio assordante. Ma perché?

E’ difficile rispondere che non sia così, cioè che non si tratti di un “silenzio assordante” quello del Papa con l’abortista Biden.

Leggi tutto

Chiesa

La libertà di coscienza

Quando si considera la libertà di coscienza?

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano