Storie

di Giuseppe Udinov

BURKINA FASO - “La pace è un dono di Dio ma è anche frutto degli sforzi umani”

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Almeno 40 persone sono morte lo scorso fine settimana in attacchi jihadisti in Burkina Faso. Lo hanno annunciato le autorità locali secondo le quali 20 membri delle milizie volontarie di supporto all’esercito (VDP Volontaires pour la Défense de la Patrie), sono state uccise sabato 27 maggio a Bourasso della provincia di Kossi, vicino al confine con il Mali, e altre 20 persone hanno perso la vita nella stessa regione domenica 28 maggio.

Durante l’attacco di sabato alla colonna dei VDP è intervenuta l’aviazione che ha colpito i terroristi uccidendone una trentina, secondo un portavoce militare.
Dal 2015 il Burkina Faso vive nell’insicurezza provocata dalle violenze commesse da diversi gruppi armati, alcuni dei quali sono affiliati o Al Qaida o allo Stato Islamico. I gruppi jihadisti sono transnazionali operando oltre che in Burkina Faso, in Mali e in Niger.
Il Primo Ministro del Burkina Kyélem de Tambèla ha dichiarato ieri, 30 maggio, che non intende trattare con i terroristi. “Per noi non è possibile negoziare con l’immoralità. (...) Non negozieremo mai, né l’integrità territoriale del Burkina Faso, né la sua sovranità. Difenderemo il nostro territorio e le nostre popolazioni a tutti i costi”, ha affermato Kyélem de Tambèla in un discorso all’Assemblea Legislativa della Transizione nel quale ha anche auspicato di portare da 50.000 a 100.000 il numero dei VDP.
I Vescovi della Conferenza episcopale regionale dell’Africa occidentale (CEREAO/ RECOWA) invocano invece la pace ed hanno pregato per la conversione dei terroristi. “Dio tocchi i loro cuori” hanno implorato durante il loro incontro tenutosi il 20 maggio a Ouagadougou. “Questo preghiera non si limita al Burkina Faso. Questo vale per Nigeria, Mali, Niger e tutti gli altri Paesi africani nascosti dai riflettori mediatici ma che soffrono a causa delle violenze di uomini malvagi”. I vescovi del Burkina Faso hanno pregato per questa particolare intenzione durante la messa che ha segnato la fine di una giornata nazionale di digiuno e preghiera per la pace e la coesione sociale.
L’arcivescovo di Ouagadougou, il Cardinale Philippe Ouédraogo, ha sottolineato che “La pace è un dono di Dio; la pace è anche il frutto degli sforzi umani”, esortando il popolo di Dio in Burkina Faso a “unire le loro voci per chiedere a Dio la grazia della pace”

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01/06/2023
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