Storie

di Tommaso Ciccotti

Papa Francesco, i bambini e la pace

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Saranno i bambini e le bambine dai 7 ai 12 anni, previsti in oltre 6 mila da diverse parti del mondo, i protagonisti dell’evento “Impariamo dai bambini e dalle bambine” che si terrà il 6 novembre prossimo in Aula Paolo VI con la presenza di Papa Francesco che risponderà alle loro domande. Al tavolo dei relatori, durante la conferenza stampa nella Sala Stampa vaticana, siedono in tanti - ma nella sala sono presenti anche alcuni giovanissimi - perchè numerose sono le realtà ecclesiali e civili che sono state coinvolte nell’organizzazione di una giornata tutta dedicata all’ascolto delle loro voci.

Papa Francesco l’aveva annunciata all’Angelus dello scorso 1 ottobre affacciato alla finestra del Palazzo apostolico assieme a 5 bambini e bambine in rappresentanza dei cinque continenti. “Si tratta di un incontro - aveva detto - per manifestare il sogno di tutti: tornare ad avere sentimenti puri come i bambini, perché a chi è come un bambino appartiene il Regno di Dio. I bambini ci insegnano la limpidezza delle relazioni e l’accoglienza spontanea di chi è forestiero e il rispetto per tutto il creato. Cari bambini, vi aspetto tutti per imparare anch’io da voi”.

Il cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, principale soggetto organizzatore dell’evento, aprendo l’incontro con i giornalisti riprende le parole ripetute diverse volte dal Papa in cui sottolinea che i sogni sono importanti perchè tengono largo il nostro sguardo e che i sogni dei giovani sono i più importanti e che ciò che occorre fare è trasformare quei sogni in realtà. “Oggi i conflitti e le guerre - afferma il cardinale - richiedono da tutti noi questo coraggio, il coraggio di sognare la pace e di conquistare la pace. Impariamo da bambini ad avere questo coraggio”. Il dolore per quanto sta accadendo nel mondo e la speranza dei bambini, prosegue il prefetto, sono i due sentimenti che ci accompagnano nella preparazione dell’iniziativa. “Per fare la pace ci vuole molto più coraggio che fare la guerra - afferma ancora - ci vuole più coraggio per dire sì al dialogo e no allo scontro. (...) Che i bambini che incontreremo il 6 novembre siano per noi fonte di questo coraggio”.

In particolare i Francescani, la Comunità di Sant’Egidio, la Cooperativa Auxilium sostengono l’iniziativa a cui partecipano anche la Federazione italiana gioco calcio e Trenitalia, quest’ultima - come spiega Maria Luisa Grilletta, direttore Pianificazione industriale - per l’organizzazione del trasporto dei partecipanti a Roma da tutte le regioni d’Italia, con 8 treni speciali e alcuni pulmann. Ma è lo scrittore e pilota Aldo Cagnoli a raccontare come tutto sia partito da un dialogo tra lui e il figlio di 12 anni. Papa Francesco aveva donato a Cagnoli una copia dell’enciclica Laudato si’ scrivendovi una dedica al ragazzo. Ricevendola in regalo, il giovane chiede al papà che cos’è un’enciclica. “E’ una cosa molto importante - si era sentito rispondere - che leggerai quando sarai più grande”. “Se è una cosa così importante, allora se la leggerò quando sarò grande, sarà troppo tardi!”. Da quello scambio e da quel “sarà troppo tardi”, dice Cagnoli, è nata l’idea di scrivere prima un libro per bambini sulla Laudato si’ e poi di progettare un incontro per loro dove gli adulti possano ascoltare le loro voci e imparare dai più piccoli.

A prendere la parola per conto della famiglia francescana è il frate minore conventuale padre Enzo Fortunato che descrive il programma dell’incontro. Spiega che collante di tutto sarà il voler bene, il bisogno di amore e di essere accolto che ogni bambino sente profondamente. La giornata avrà inizio alle ore 12 nella Basilica di San Pietro che accoglierà i gruppi già arrivati per un momento di catechesi e di preghiera alla tomba di san Pietro. Dalle 14, in Aula Paolo VI, diversi gruppi provenienti da Vietnam, Australia, Amazzonia, Brasile, Benin e Italia si alterneranno con canti e testimonianze. Ad animare l’incontro ci sarà il Coro dell’Antoniano e canterà una canzone anche il cantante Mr. Rain, beniamino dei più piccoli. Dopo l’arrivo del Papa, alle 15.30, ad un suo breve intervento seguirà il dialogo attraverso domande e risposte tra Francesco e i bambini e le bambine. Abbiamo inviato una lettera a tutte le scuole, sottolinea padre Fortunato, chiedendo di far emergere le domande dei ragazzi, la loro fantasia, perché siano loro i protagonisti dell’incontro con il Papa. E conclude dicendosi felice per la grande risposta e l’entusiasmo suscitati dall’iniziativa che vanno oltre ogni iniziale aspettativa.

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19/10/2023
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