Società

di Roberto Signori

Dopo la truffa del pacco non ritirato arriva quella del bonifico

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In un mondo sempre più connesso, le truffe online sono purtroppo all’ordine del giorno. Dopo il raggiro del pacco non ritirato, emerge una nuova minaccia: la truffa del bonifico. È essenziale, quindi, essere informati e consapevoli per proteggere i propri beni nonché le finanze. A parlare di questo nuovo raggiro che sta mietendo numerose vittime è stato Massimiliano Dona dell’Unione Nazionale Consumatori. Ecco come esso si compie e a cosa prestare attenzione.

Massimiliano Dona dell’Unione Nazionale Consumatori ha spiegato che di recente all’associazione sono giunte numerose denunce di consumatori per una truffa che stavolta riguarda il bonifico. Gli utenti hanno spiegato di aver ricevuto prima un accredito sul loro conto corrente e poi di essere caduti nelle grinfie di vili truffatori. La nuova truffa si compie in questo modo: si riceve un bonifico sul proprio conto. In seguito si viene contattati da un truffatore che chiede la restituzione della cifra fornendo anche un Iban per il riaccredito. Il suggerimento dato dall’Unc è quindi quello di controllare attentamente l’Iban da cui proviene l’accredito nonché quello di destinazione. Il motivo è semplice in quanto si vedrà subito che i due sono diversi. L’associazione ha comunicato che ciò accade perché la cifra versata ha una provenienza non lecita. Si fa circolare denaro sul conto di una persona ignara con lo scopo di incentrare i sospetti su di essa “in quanto diventa poi difficile risalire al flusso del denaro”. Il problema è che se il truffatore riesce nello scopo ovvero di farsi girare i soldi, allora chi compie tale operazione diventa complice di una truffa. Che fare allora? Se dovesse capitare di ricevere un addebito e di dover effettuare un bonifico verso un beneficiario diverso da quello di provenienza si dovrà non solo avvertire la propria banca ma anche la polizia.

In quest’ultimo periodo non si sente parlare solo della truffa del pacco non ritirato ma anche di quella del bonifico. Oltre a quella indicata dall’Unione Nazionale Consumatori ce n’è un’altra che sta mietendo vittime. Essa inizia spesso con un contatto fraudolento che può provenire da un presunto servizio legato a un pacco non ritirato o da un’offerta allettante. I truffatori utilizzano tecniche ingannevoli per convincere la vittima a effettuare un bonifico, spesso giustificandolo come una tassa o un pagamento necessario per completare una transazione. È cruciale, quindi, anche in questo caso essere sospettosi se avvengono richieste di denaro inaspettate e verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni. Per difendersi dalla truffa del bonifico sarà dunque importante essere vigili e attenti. Non si dovranno mai condividere informazioni personali o finanziarie con sconosciuti e non si dovranno effettuare pagamenti senza aver prima verificato attentamente la legittimità della richiesta. Riconoscere i segnali di allarme, come pressioni indebite o richieste di pagamento urgente, potrà aiutare a evitare di cadere nella trappola della truffa del bonifico.

Riassumendo. Comprendere come i truffatori operano è essenziale per evitare di cadere vittima della truffa del bonifico 2. Essere vigili, verificare le comunicazioni e riconoscere i segnali di allarme sono elementi chiave nella difesa contro il nuovo raggiro che sta mietendo vittime 3. Il consiglio è quello di fare attenzione alle richieste di bonifico, monitorare i propri conti regolarmente e investire nella formazione sulla sicurezza online per proteggersi efficacemente dalle truffe finanziarie.

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16/11/2023
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