Chiesa

di Raffaele Dicembrino

Paglia: l’umanità necessita di un nuovo inizio

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Il libro inizia con un’“ultim’ora”, una pregnante riflessione a partire dall’attacco di Hamas del 7 ottobre. E prosegue, con la guerra (in Ucraina e non solo). In quattro capitoli, monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, dialoga con il giornalista e scrittore Domenico Quirico. Scottanti i temi affrontati: la guerra, la pace, il mondo dei “senza nulla”, le due sfide portate dalla presenza di migranti ed anziani.

Il messaggio del libro e dei due interlocutori è chiaro: per uscire dal “mondo a pezzi” è necessario saper dialogare con tutti, ripartire dagli ultimi, favorire l’incontro tra popoli diversi per edificare una convivenza pacifica, contrastando quelle tensioni che portano a confliggere. Purtroppo abbiamo visto in passato – e a volte ancora oggi – quanto siano più drammatici quei conflitti che vengono sostenuti dall’odio religioso. Favorire l’incontro tra i credenti di fedi diverse richiede un lavoro lungo e paziente, di pazienza “geologica”.

Nell’introduzione al volume monsignor Paglia afferma che “l’uomo ‘globalizzato’ diviene la sfida più stringente per il cristianesimo contemporaneo”. Il Papa, prosegue, “lo ha ben compreso e ci ha offerto le coordinate per quella visione che dovrebbe toccare le menti e i cuori di tutti i popoli. Con l’enciclica Laudato si’ ha delineato la ‘casa comune’ di cui prenderci cura – è l’unica che abbiamo, almeno per ora – e con l’altra enciclica, Fratelli tutti, ha indicato l’unica famiglia che abita questa casa, una famiglia composta da tanti popoli, l’uno diverso dall’altro, eppure formanti un’unica famiglia sul pianeta”.

I due autori, si legge in una nota, “credono fermamente nella possibilità di costruire un mondo ‘fraterno’ ed invitano i lettori ad accogliere le loro riflessioni, perché tutti gli uomini e tutte le donne del nostro tempo – e di ogni tempo – hanno diritto a vivere, a sognare, a lavorare, a sperare e desiderare un futuro migliore per loro e per i loro figli e figlie. La speranza è oggi la più sovversiva delle virtù. E la fratellanza è la parola-chiave di una “arte della gratuità” per costruire un mondo più giusto. Ripartire dagli ultimi è necessario per costruire un mondo diverso”.

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28/11/2023
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