Politica

di Mario Adinolfi

I QUATTRO DIRITTI

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Ci sono questioni marginali e questioni cruciali. Questioni marginali sono i test attitudinali per i magistrati o quanti punti di cuneo fiscale si possono tagliare. Questioni cruciali sono chi decide chi può nascere e chi no, come si deve trattare l’area delicata del rapporto tra i generi e della sessualità, il diritto di famiglia, il tema della fragilità, dell’anzianità, della sofferenza e in ultimo della morte. Le definisco cruciali perché riguardano da vicino ciascuno di noi.

Dico da anni che “nascere, vivere, amare e morire” sono i quattro territori determinanti dell’esistenza umana. Ne ho derivato un impegno per quattro fondamentali diritti collegati: diritto universale a nascere, diritto inalienabile alla vita, diritto di massima tutela al frutto dell’amore umano che sono i figli, diritto alla cura e al sostegno anche dei più fragili e degli inguaribili fino alla morte naturale. Per me questo è un programma di azione politica perché la politica tende ad essere cedevole su questi nodi e nega ogni diritto ai nascituri, è già riuscita a slabbrare un ordinamento giuridico che definiva bene indisponibile la vita umana, teme di ostacolare le pratiche contemporanee di compravendita dei figli in omaggio a presunte nuove dimensioni familiari non a caso naturalmente sterili perché si può pure essere gender fluid ma la fecondità deriva da una sola possibile interazione tra i due soli generi esistenti in natura, infine subisce pressioni affinché sia ribaltato l’istinto che ci fa intervenire per impedire il suicidio di uno sconosciuto trasformandoci in macchine che lo agevolano in virtù di una ideologia del rispetto dell’autodeterminazione che ci rende disumani davanti alla persona che vuol darsi o farsi dare la morte.

Credo che questo sia il terreno di conflitto più rilevante perché queste sono le questioni cruciali del nostro tempo. L’istinto violento di alcuni a voler silenziare le posizioni di altri spiega quanto cruciali siano. E sono questioni politiche, cioè saranno e sono in taluni casi già state prese decisioni normative che avranno e hanno valore erga omnes, con la conseguente costruzione di un costume sociale. Più arretreremo sui quattro diritti che ho indicato, più la nostra società finirà preda di moti autodistruttivi. I cui primi segnali sono già, ahimè, clamorosamente evidenti.

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01/12/2023
2902/2024
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