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Politica

PERDONO PERCHÉ TACCIONO SUI VALORI

Se alle sinistre sempre più simili al partito radicale di massa profetizzato da Augusto Del Noce sapremo opporre il campo vasto dei diritti sociali e dei valori nazionali, allora un’alternativa di governo del Paese sarà possibile. Se si vuole solo essere la copia sbiadita con qualche no episodico alla piattaforma di tristi novità proposte dalle sinistre, le sconfitte dell’ottobre 2021 saranno destinate a ripetersi.

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Politica

DIRITTI SOCIALI vs I FALSI DIRITTI CIVILI

Eccoci qua, ennesima domenica elettorale per il Popolo della Famiglia, che cade nell’anniversario del nostro incontro del 17 ottobre 2018 con Papa Francesco in San Pietro: urne aperte a Torino per cercare l’impresa di dare alla città il primo sindaco non di sinistra da quando esiste l’elezione diretta, siamo schierati anche a Spoleto e a San Benedetto del Tronto con analoga aspettativa.

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Politica

Il Popolo della Famiglia a piazza Cavour contesta il referendum - imbroglio

Contestazione da parte di Mario Adinolfi, fondatore del Popolo della Famiglia, contro il deposito delle firme in Cassazione per chiedere l’eutanasia legale

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Politica

Cosa serve all’Italia

La ferita inferta dall’astensionismo ormai maggioritario come atteggiamento nel Paese, confermato da dati strazianti sulla bassissima partecipazione popolare alla scelta degli amministratori di tutte le grandi città italiane, è un elemento che è stato rapidamente accantonato nel dibattito politico. Cos’è stato ad allontanare così drasticamente e, sembra, irrimediabilmente i cittadini anche dal mero esercizio del diritto di voto? Che vento spira, da rendere il Paese così cupo? Cosa serve ora all’Italia?

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Politica

Verso un’epoca nuova

L’intellettualismo imperante privilegia una parte dell’umanità della persona finendo per astrattizzarla e dunque distorcerla: la sua ragione. Si viviseziona così l’uomo, spegnendolo, in ragione astratta; anima, moralità, disincarnata; e resto emozionale, pratico, del soggetto.

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Politica

NOI O LORO: LA SCELTA È FACILE

Il 3 e 4 ottobre la scelta è semplice: noi o loro. Loro vanno di moda, hanno partiti grandi e ricchi e potenti e ipercitati dai media, ma sono attraversati da una fragilità valoriale che ormai sfocia nell’insensatezza esistenziale, non sanno neanche più perché stanno insieme se non per la caccia al potere. Loro o noi. Noi siamo piccoli ma sapete perfettamente chi siamo, cosa vogliamo, cosa ci anima, noi abbiamo una faccia sola e di questi tempi è il bene più prezioso. Non ci interessa il potere per il potere, non puntiamo alle poltrone, lo abbiamo dimostrato. Noi puntiamo al governo delle comunità e del Paese solo alle nostre condizioni, solo per realizzare quel che promettiamo, per portare in Italia quella cultura della famiglia e della vita che sola può sconfiggere i cinici nichilisti mortiferi che tanto di moda vanno in questo momento nel nostro Paese. Ma le mode passano. La famiglia resta: è l’ancoraggio vero, per tutti.

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Politica

Che si fa quando fanno schifo tutti?

Un tempo triste avanza e inghiotte tutto, il tempo del nichilismo mortifero, del cinismo che è ormai maschera del politico, del disincanto che è mesta condizione del cittadino-elettore. Davanti al tassista che mi ha raccolto stamattina, prima “comunista così”, poi finiano e alemanniano, nell’ultimo giro disperatamente grillino, che ora dice “basta, me fanno schifo tutti”, che risposta si può cercare di dare?

Ho chiesto al tassista di regalarmi due minuti e riflettere. C’è qualcosa nella sua vita che conta davvero e per la quale la politica ha fatto concretamente qualcosa? Il tassista risponde: “Mi piacevano i grillini perché mandavano a fare in culo tutti. Sognavo una vita senza Berlusconi, Renzi, il Pd per respirare un po’. Alla fine se so’ alleati con Renzi, con il Pd e pure con Berlusconi. Mi piaceva Salvini perché sotto casa ho i pusher, ragazzini stranieri che spingono la droga nel quartiere e se so’ avvicinati anche ai miei figli. Adesso vedo gli amici de Salvini che fanno i festini gay drogati fino a sbroccare con i ragazzini stranieri affittati come mignotte. Mio padre votava Salvini, da giovane era fascista ma dopo Fini e Alemanno non si fida della Meloni. Adesso non c’è rimasto più nulla, mica mi metto a votare Pd, quelli tutelano solo i ricchi e i dipendenti pubblici che hanno il culo al caldo, a noi che lavoriamo per campare ci odiano”.

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Politica

Perché bisogna votare Il Popolo della Famiglia

Questo appello non è evidentemente rivolto a chi ha già deciso il suo voto: se ha scelto di non sostenere il Popolo della Famiglia, auguri a lui e al partito prescelto.

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