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#destra

Società

Il sessismo? Solo di destra!

Le parole di Elodie su Giorgia Meloni continuano a far discutere. Il web è spaccato tra chi considera inopportune le parole della cantante e chi, invece, la sostiene.

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Società

E’ CON LA DIFESA DELLA FAMIGLIA CHE “L’ITALIA S’E’ DEST(R)A

Non più sopportabile una scuola ‘onnipresente’ grande contenitore ideologico di ‘sinistra’: l’alternativa è una pedagogia di destra con centralità di figli mamma e papà

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Politica

La disfatta di Macron-Attali

Marine Le Pen passa da 8 a quasi 100 deputati, Macron perde alle elezioni parlamentari la maggioranza assoluta: arriva la traduzione politica per coloro che non capivano i flussi delle presidenziali. Attali, padre politico di Macron, spiegava il suo progetto già 40 anni fa.

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Politica

La cancel culture e la possibilità Zemmour

Erich Zemmour riuscirà a cambiare la Francia devastata da Macron o i media riusciranno a fermare la sua avanzata verso il potere?

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Politica

Malta e l’aborto

Nei giorni scorsi anche l’Arcivescovo di Malta Monsignor Scicluna si è rivolto ai politici di una delle nazioni più cattoliche d’Europa, esortandoli “a garantire che le loro scelte favoriscano la vita dall’inizio alla fine”.

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Politica

Bulgaria, svolta dalle urne

Alle elezioni politiche anticipate in Bulgaria “Continuare il cambiamento”, il partito di centrodestra fondato da due giovani uomini d’affari, accreditato del 25,7 per cento, avrà la maggioranza relativa, sebbene risicata. Secondo un exit polls, in seconda posizione si attesterebbe il partito conservatore dell’ex premier Boyko Borisov, col 23,5 per cento.

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Politica

Destra e sinistra

Ho imparato da piccolo che chi mi dice “rossi e neri sono tutti uguali” dice una bugia. E ho sviluppato una idiosincrasia alla semplificazione e alla banalizzazione, sia di destra che di sinistra.

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Politica

Al valzer di Matteo e Giorgia

In Umbria il voto è stato chiaro: la sinistra continua a perdere consensi, ma anche tra i vincitori esiste sempre meno centro e più destra. Matteo Salvini e Giorgia Meloni proseguono la loro ascesa mentre Forza Italia continua a perdere consensi.La surreale “foto di Narni” con Zingaretti, Di Maio, Conte e Speranza nell’ultimo minuto utile di una campagna elettorale che anche i muri sapevano persa, è la prova della insipienza politica di questi supposti leader. Di Maio è riuscito in 18 mesi a portare il M5S dal 33% delle politiche al 17% delle europee al 7% di domenica in Umbria; Zingaretti prende schiaffi ad ogni elezione dal Friuli alla Sardegna, ora comincia a perdere le regioni rosse e se dovesse perdere l’Emilia Romagna si dovrà ritirare dalla politica, altro che crisi di governo, in più ha perso la faccia perché il suo obiettivo di andare ad elezioni politiche anticipate l’ha dovuto accantonare dopo la cinica ma brillante mossa di Renzi; Speranza è ministro della Salute in virtù della leadership di un partito, Liberi e Uguali, che si è addirittura sciolto un anno fa; Conte, poi, dopo le rivelazioni del Financial Times sui suoi conflitti di interessi è davvero appeso a un filo. Insomma, se le sinistre sono costoro, davvero c’è poco da temere, sono tutti destinati a sparire.

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