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Società

IL PERICOLOSO SILENZIO

Il silenzio con cui la politica italiana ha avvolto l’orrendo assassinio in chiesa del deputato inglese David Amess è esemplare. Non una parola di cordoglio per questo politico cattolico, antiabortista, contrario ai matrimoni gay. Silenziata pure la matrice islamica dell’omicidio. D’altronde il giorno prima in Norvegia un altro islamico radicalizzato ha imbracciato arco e frecce per uccidere cinque persone e ferirne gravemente due. Non sentirete nessuno lanciare l’allarme per una recrudescenza in Europa del terrorismo islamista, che tra il 2020 e il 2021 ha messo a segno una serie di attacchi che a mio avviso sono il preludio di qualcosa che dovrebbe preoccuparci tutti.

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Politica

DIRITTI SOCIALI vs I FALSI DIRITTI CIVILI

Eccoci qua, ennesima domenica elettorale per il Popolo della Famiglia, che cade nell’anniversario del nostro incontro del 17 ottobre 2018 con Papa Francesco in San Pietro: urne aperte a Torino per cercare l’impresa di dare alla città il primo sindaco non di sinistra da quando esiste l’elezione diretta, siamo schierati anche a Spoleto e a San Benedetto del Tronto con analoga aspettativa.

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Politica

Cosa serve all’Italia

La ferita inferta dall’astensionismo ormai maggioritario come atteggiamento nel Paese, confermato da dati strazianti sulla bassissima partecipazione popolare alla scelta degli amministratori di tutte le grandi città italiane, è un elemento che è stato rapidamente accantonato nel dibattito politico. Cos’è stato ad allontanare così drasticamente e, sembra, irrimediabilmente i cittadini anche dal mero esercizio del diritto di voto? Che vento spira, da rendere il Paese così cupo? Cosa serve ora all’Italia?

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Politica

UN LAVORO CHE CONTINUA

Cinque anni fa, nel giugno 2016, quando il Popolo della Famiglia esordì alle amministrative, non eleggemmo nessuno. Immediatamente ci diedero per “morti nella culla” e si alzarono voci esterne ma anche interne che tra il cattivo e il derisorio chiedevano la chiusura immediata dell’esperimento politico di un soggetto politico autonomo cristianamente ispirato che intendeva dare battaglia in particolare sui “principi non negoziabili” indicati da Papa Benedetto XVI al raduno del Partito popolare europeo del 30 marzo 2006

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Politica

NOI O LORO: LA SCELTA È FACILE

Il 3 e 4 ottobre la scelta è semplice: noi o loro. Loro vanno di moda, hanno partiti grandi e ricchi e potenti e ipercitati dai media, ma sono attraversati da una fragilità valoriale che ormai sfocia nell’insensatezza esistenziale, non sanno neanche più perché stanno insieme se non per la caccia al potere. Loro o noi. Noi siamo piccoli ma sapete perfettamente chi siamo, cosa vogliamo, cosa ci anima, noi abbiamo una faccia sola e di questi tempi è il bene più prezioso. Non ci interessa il potere per il potere, non puntiamo alle poltrone, lo abbiamo dimostrato. Noi puntiamo al governo delle comunità e del Paese solo alle nostre condizioni, solo per realizzare quel che promettiamo, per portare in Italia quella cultura della famiglia e della vita che sola può sconfiggere i cinici nichilisti mortiferi che tanto di moda vanno in questo momento nel nostro Paese. Ma le mode passano. La famiglia resta: è l’ancoraggio vero, per tutti.

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Politica

Che si fa quando fanno schifo tutti?

Un tempo triste avanza e inghiotte tutto, il tempo del nichilismo mortifero, del cinismo che è ormai maschera del politico, del disincanto che è mesta condizione del cittadino-elettore. Davanti al tassista che mi ha raccolto stamattina, prima “comunista così”, poi finiano e alemanniano, nell’ultimo giro disperatamente grillino, che ora dice “basta, me fanno schifo tutti”, che risposta si può cercare di dare?

Ho chiesto al tassista di regalarmi due minuti e riflettere. C’è qualcosa nella sua vita che conta davvero e per la quale la politica ha fatto concretamente qualcosa? Il tassista risponde: “Mi piacevano i grillini perché mandavano a fare in culo tutti. Sognavo una vita senza Berlusconi, Renzi, il Pd per respirare un po’. Alla fine se so’ alleati con Renzi, con il Pd e pure con Berlusconi. Mi piaceva Salvini perché sotto casa ho i pusher, ragazzini stranieri che spingono la droga nel quartiere e se so’ avvicinati anche ai miei figli. Adesso vedo gli amici de Salvini che fanno i festini gay drogati fino a sbroccare con i ragazzini stranieri affittati come mignotte. Mio padre votava Salvini, da giovane era fascista ma dopo Fini e Alemanno non si fida della Meloni. Adesso non c’è rimasto più nulla, mica mi metto a votare Pd, quelli tutelano solo i ricchi e i dipendenti pubblici che hanno il culo al caldo, a noi che lavoriamo per campare ci odiano”.

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Politica

PERCHÉ MORISI È IL PARADIGMA DELLA POLITICA CHE NON CI PIACE

Sia ben chiaro: non ho alcuna intenzione di essere tacciato per il classico politico con la bava alla bocca pronto a “sputare” sentenze contro l’avversario che è finito sotto la tortura della gogna mediatica. Non ho alcun interesse ad ergermi a giudice morale della vita altrui essendo io, per primo, un peccatore da ultimo banco alla Santa Messa della domenica (per dirla con le parole dell’amico Mario Adinolfi): desidero solamente ragionare sul valore delle scelte che si assumono nella vita pubblica e delle inevitabili ricadute sulla sfera privata

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Politica

POLITO E LA “DESTRA TEXANA

Antonio Polito sul Corriere della Sera si allarma e scrive che la “destra del futuro” sarà “texana”, cioè antiabortista. L’analisi è tutta sballata

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